La Nova Volley Loreto batte Potentino e saluta capitan Nobili

Pallavolo maschile serie B girone G 13 aprile

NOVA VOLLEY LORETO – VOLLEY POTENTINO 3-1

Loreto, 14 aprile 2022 – La Nova Volley torna al successo battendo Volley Potentino per 3-1 nel recupero della ventunesima giornata. La squadra di Ippoliti chiude la serie di 3 stop e sale in quinta posizione solitaria a quota 36 superando Osimo. Ora la pausa per Pasqua. Il campionato riparte con l’ultimo impegno interno sabato 23 aprile alle ore 18 al PalaSerenelli. Per capitan Paco Nobili è stata l’ultima partita della carriera.

Per la Nova Volley il sestetto è quello annunciato con Pulcini e Torregiani opposto, Ulisse e capitan Noibili schiacciatori, Mazzanti e Buscemi, Dignani e Vallese ad alternarsi come liberi. Per gli ospiti Miscio in regia, Vicedo opposto, Bizzarri e Gaspari centrali, Giorgini e Saudelli schiacciatori, Di Bonaventura libero.

Loreto parte subito con due aces di Torregiani e sul 8-5 c’è il primo time-out dell’incontro con i neroverdi che pungono al servizio e il cambio palla ospite che fatica. L’ace di Mazzanti dà il +3 (12-9). Gioca bene Loreto con una buona efficienza nel muro-difesa (18-14). Potentino fatica in cambio-palla e resta vicino grazie ai 7 errori al servizio dei locali. Sul 21-19 è Ippoliti a chiedere tempo.  Il muro di Buscemi regala quattro set point. Chiude Buscemi 25-21 con solo 6 punti in attacco degli ospiti.

Alla ripartenza i sestetti sono immutati. Entra Emili per Gaspari (3-1). Loreto continua a regalare molto. Viciedo firma il sorpasso (3-4) e dopo l’errore di Mazzanti il coach di casa prova a interrompere il break ospite chiedendo tempo. Il break di 1-7 porta Potentino al +3 (5-8). Torregiani firma la parità ma gli ospiti allungano ancora sul +3 (11-14) con Viciedo tra i più attivi. Nobili mura Viciedo (16-17). Entra Sansonetti al servizio e Loreto ritrova la parità con l’errore di Giorgini (20-20). Si va punto a punto. Bizzarri regala un set point. Rientra Gaspari in prima linea. Chiude Saudelli 23-25. Sette errori in attacco per Loreto nel set.

Terzo set. Potentino scatta subito 0-3. La Nova Volley prova a ricucire e capitan Nobili firma il pari a quota 6, il sorpasso. Ulisse dà il +2 (12-10). Entra Angeli per Saudelli (15-12). Mazzanti firma due aces, Nobili il +5 (18-13). Torregiani mura Viciedo. Loreto va al traguardo con Ulisse 25-19.

La partenza nel quarto è come nel set precedente 0-3. Ippoliti chiede tempo e Loreto riprende a giocare. L’errore di Viciedo regala la parità, il muro di Pulcini il vantaggio Loreto (7-6). Rientra Angeli per Saudelli. Nobili sale in cattedra (11-9). Gli ospiti con l’acqua alla gola si riportano in parità a quota 19. Chiude capitan Nobili 26-24. È il 3-1 finale.

Il Tabellino

NOVA VOLLEY LORETO: Buscemi 6, Sansonetti, Pulcini 4, Torregiani 21, Alessandrini, Cozzolino, Dignani (L), Pisauri, Carotti, Mazzanti 10, Vallese (L) Nobili 20. All. Ippoliti

VOLLEY POTENTINO: Massera, Di Bonaventura (L), Bizzarri 13, Giorgini 8, Tramanzoli, Miscio, Attolico, Negro (L), Angeli 4, Emili, Gaspari6, Saudelli 2, Viciedo 21. All. Bonarini

ARBITRI: Nampli e Mazzocchio

Punteggio: 25-21 (25’); 23-25 (26’); 25-19 (24’); 26-24 (28’)

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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