La Nova Volley completa il reparto centrali con Michele Orazi

Coach Giannini: “Molto più di un’alternativa a Stoico e Massaccesi”. I frateli Stella ai saluti

Loreto, 2 luglio 2018 – Giovane ma già con una buona esperienza in serie C, Michele Orazi chiude il reparto dei centrali della Sampress Nova Volley. Classe ’98, 196 cm, si tratta di un centrale con buone attitudini sia a muro che in attacco. Garantisce coach Giannini: «Seguivo Michele da un paio d’anni e ho visto diverse partite. Mi piace la sua capacità di capire il momento della partita, cosa non comune per un giovane centrale soprattutto quando deve fare delle scelte a muro. Grazie agli ottimi rapporti con la dirigenza della società di Appignano abbiamo avuto l’occasione di vederlo all’opera in alcune sedute di allenamento e chiedergli di restare con noi è stato naturale considerando quel che ha già fatto vedere».

Orazi dovrà sgomitare per avere un po’ di spazio considerando che Marco Massaccesi e Stoico sono due mostri sacri per la categoria.

Loreto – Michele Orazi con il presidente Franco Massaccesi

«Per me si tratta di una grande occasione per misurarmi ad un livello più alto e dimostrare di poter giocare anche in questa categoria – è la convinzione di Orazi – Per un giovane, avere due esempi da imitare è solo uno sprone e sono certo che mi daranno tanti preziosi consigli. Sono felicissimo di essere a Loreto e non vedo l’ora di cominciare la stagione».

La stretta di mano col presidente Franco Massaccesi ha chiuso l’accordo. «Un giovane che ha voglia di crescere lo riconosci subito – ha detto il presidente – e Orazi, così come Angeli, Dignani e Torregiani, sono ragazzi a cui la passione e la voglia di arrivare non fanno difetto».

Per un giocatore che arriva, due sono quelli che salutano. I fratelli Claudio (palleggiatore) e Alessandro Stella (schiacciatore) lasciano la Nova Volley con il ringraziamento della società per l’impegno e la serietà dimostrati.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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