Insperato quanto spettacolare pareggio del Loreto al novantaduesimo

Campionato Eccellenza

 

LORETO – MONTEGIORGIO 2 : 2

LORETO: Tomba, Mazzieri (61’Pigliacampo O.), Ristè, Maruzzella, Baleani, Ciminari, Brugiapaglia, Moriconi,Garbuglia, Agostinelli, Scoppa (75’Massaccesi). All. Moriconi

A disp: Guerrini, Pigliacampo O., Barbaccia, Santarelli, Alessandrini, Massacci, Pigliacampo L.

MONTEGIORGIO: Falcetelli, Zancocchia, Marini, Lanza, Labriola, Rossi, Sbarbati, Hoxha, Minella, (78’Muca), Ruggeri, Ferranti (78’Polini). All.Fenucci

A disp: Mariani, Gregonelli, Di Nicolò, Muca, Polini, Sulpini, Acciarresi

Arbitro:  Grasso Gianluca (Ariano Irpino)   Assistenti:  Cardinaletti (Jesi) Ciarrocchi (SBT)

Marcatori: 24’Brugiapaglia(L): 44’Labriola (M); 66’Minella(M); 92’ Massaccesi (L)

Angoli: Loreto: 5 – Montegiorgio: 6

Note:  Spettatori 150  ca

Spettacolare pareggio al Salvo D’Acquisto tra Loreto e Montegiorgio con rigori parati e finale al cardiopalma. Con i gialloverdi di casa che in dieci agguantano gli ospiti nei minuti di recupero grazie alla rete dell’under esordiente Massacesi.

Un momento di Loreto - Montegiorgio
Un momento di Loreto – Montegiorgio

Loreto subito in avanti al 5,’schema su angolo, Ciminari serve Scoppa che libera Agostinelli che batte a rete; devia Falceltelli. Sul susseguente angolo, testa di Maruzzella e parata dell’estremo ospite.

Al 10’, replica con Sbarbati che di testa non centra lo specchio della porta. Al 24’ Loreto in vantaggio: conclusione di Agostinelli da fuori area che centra la traversa, il più lesto è Brugiapaglia che ribadisce in gol.

La reazione del Montegiorgio arriva poco dopo con Sbarbati che entra in area, supera il diretto avversario e batte a rete, ma Tomba para. Al 35’ Minella si divora il gol del pareggio: errato rinvio  di Tomba sui piedi dell’attaccante ospite che spara alto. Gli uomini di Fenucci insistono, al 38’ Marini in area impegna Tomba che devia in angolo; al 39’ il Loreto potrebbe raddoppiare e chiudere l’incontro: azione in contropiede di Scoppa che serve Agostinelli atterrato in area, l’arbitro decreta il rigore. Moriconi si fa ipnotizzare da Falcetelli che para.

Al 44’ pareggio ospite. Punizione dal vertice sinistro di Ruggeri , Labriola di testa anticipa tutti ed insacca.

Nella ripresa, al 54’, ci prova  Garbuglia in girata ma Falcitelli neutralizza. Al 65’ ospiti in vantaggio sugli sviluppi di un angolo, Baleani strattona Labriola e per l’arbitro è rigore; sul dischetto va Minella, Tomba respinge ancora sui i piedi di Minella, questa volta però pur toccando il pallone, l’estremo lauretano non può far niente per evitare la rete.

Il Loreto reagisce, s’insedia nella metà campo ospite che resiste in maniera ordinata. Al 70’ tiro telefonato di Garbuglia che Falcitelli neutralizza facilmente. Finale thrilling. Al  90’ viene espulso Ristè per proteste, il Loreto butta il cuore oltre l’ostacolo e sospinto dai tifosi della “Nord” agguanta il pari nei minuti di recupero: Massaccesi, servito da Maruzzella, entra in area e batte inesorabilmente Falcetelli.

Divisione della posta sostanzialmente giusta. Nel Montegiorgio buona la prestazione del difensore Labriola, mentre nel Loreto a distinguersi è l’ottima prestazione di tutto il collettivo, con una menzione per l’esordiente goleador Massaccesi.

DAGLI SPOGLIATOI

Moriconi, allenatore del Loreto, ha evidenziato il buon primo tempo in cui la squadra poteva chiudere la partita: “Nella ripresa, subito lo svantaggio, i giocatori hanno reagito più con il cuore che con le gambe considerando la stanchezza – ha evidenziato – avendo giocato mercoledì in coppa. Alla fine, per come è andato l’incontro, abbiamo conquistato un buon punto contro una solida compagine”.

Fenucci, coach del Montegiorgio: “Sono rammaricato con i giocatori per i tre punti persi sul finale, anche se un pareggio fuori casa contro il Loreto di mister Moriconi è sempre un buon prendere”.  Poi esterna un velo di polemica per la scelta arbitrale: “La Federazione poteva evitare di mandare un direttore di gara dalla Campania per fare esperienza, siamo alla terza di campionato”.

Chi non sta più nella pelle è Massaccesi del Loreto, l’autore del pareggio. “Sono strafelice, mai avrei sognato un esordio con gol. Ringrazio tutti, dall’allenatore Moriconi per la fiducia, ai compagni per  l’aiuto ricevuto in campo”.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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