Giro Marche in Rosa: Sofia Bertizzolo vince a Villa Musone

Oggi, partenza alle 12, terza ed ultima tappa ad Offida. Il video di presentazione della tappa

Loreto, 6 settembre 2020 – Sofia Bertizzolo è stata la protagonista in positivo della seconda giornata del Giro delle Marche in Rosa a Villa Musone di Loreto. La vittoria ha arriso all’atleta veneta delle Fiamme Oro che ha regolato in una volata ristretta un drappello di altre sette fuggitive nel finale di corsa, mentre la leadership è rimasta sulle spalle della slovena Eugenia Bujak (Alè BTC Ljubljana) per la categoria élite, mentre è cambiata tra le under 23 e le juniores rispettivamente ad appannaggio di Chiara Consonni (Valcar Travel&Service) e Alessia Patuelli (Breganze Millenium).

Giro delle Marche in Rosa – Sofia Bertizzolo a braccia alzate sul traguardo di Villa Musone

Sotto l’occhio attento del commissario tecnico della nazionale italiana femminile Dino Salvoldi, l’appuntamento agonistico giornaliero a Villa Musone ha visto schierate alla partenza 169 ragazze tra élite, under 23 e juniores, che si sono date battaglia sugli otto giri del circuito di circa 10 chilometri, all’ombra del Santuario di Loreto, più un giro lungo finale di 15 chilometri comprendente il modesto gran premio della montagna di Villaggio Fratesca per complessivi 95 chilometri.

Giro delle Marche in Rosa – Villa Musone, la partenza

La corsa ha dimostrato una buona vivacità agonistica con i tre traguardi volanti iniziali ad appannaggio di Martina Alzini (Valcar Travel e Service) per due volte e di Elena Pirrone (Valcar Travel e Service), ma durante lo svolgimento del giro finale di circa 10 chilometri si è selezionato un drappello di attaccanti con tutte le migliori di giornata: Debora Silvestri (Top Girls – Fassa Bortolo), Eugenia Bujak (Alè Btc Ljubljana), Greta Marturano (Top Girls – Fassa Bortolo), Silvia Zanardi (Bepink), Elena Franchi (Eurotarget – Bianchi – Vittoria), Tatiana Guderzo (Ale Btc Ljubljana), Alice Palazzi (Awc Re Artu’ General System) e Bertizzolo che si è aggiudicata il gran premio della montagna.

Giro delle Marche in Rosa Villa Musone – Passaggio a Loreto

Le otto battistrada si sono giocate il tutto per tutto con una volata che ha premiato lo spunto veloce di Bertizzolo su Bujak, Zanardi, Silvestri, Marturano, Franchi, Palazzi e l’ex iridata di Mendrisio 2009 Guderzo, a regolare il gruppo in nona posizione e a completare la festa in casa Fiamme Oro Rachele Barbieri che ha preceduto Chiara Consonni (Valcar Travel&Service) in decima posizione.

«È stato veramente emozionante ritrovare la sensazione della vittoria anche in una gara non catalogata UCI – ha dichiarato Sofia Bertizzolo, di Bassano del Grappa, miglior giovane nel World Tour femminile nel 2018, campionessa italiana ed europea juniores su strada nel 2014 – Sono contenta, questo è un anno un po’ particolare per il ciclismo e tutto il mondo dello sport. Dalla ripresa delle gare ho fatto tanta fatica nella prime corse con le élite ma è sempre bello correre queste gare open che offrono una grande opportunità alle ragazze juniores. Arrivare a braccia alzate è sempre bello».

ORDINE D’ARRIVO VILLA MUSONE DI LORETO

  • 1° Sofia Bertizzolo (Fiamme Oro – 1°èlite) 2.31’38”
  • 2° Eugenia Bujak (Slo, Alè Btc Ljubljana – 2°élite)
  • 3° Silvia Zanardi (Bepink – 1°under 23) a 1″
  • 4° Debora Silvestri (Top Girls – Fassa Bortolo – 2°under 23)
  • 5° Greta Marturano (Top Girls – Fassa Bortolo – 3°under 23)
  • 6° Elena Franchi (Eurotarget – Bianchi – Vittoria)
  • 7° Alice Palazzi (Awc Re Artu’ General System – 1°juniores) a 2″
  • 8° Tatiana Guderzo (Ale Btc Ljubljana) a 5″
  • 9° Rachele Barbieri (Fiamme Oro) a 18″
  • 10° Chiara Consonni (Valcar – Travel & Service)

LE MAGLIE DI LEADER DOPO LA SECONDA GIORNATA

Giro delle Marche in Rosa Villa Musone, Eugenia Bujak Maglia Rosa
  • Rosa (assoluta): Eugenia Bujak (Alè BTC Ljubljana)
  • Rossa (under 23): Chiara Consonni (Valcar Travel e Service)
  • Bianca (juniores): Alessia Patuelli (Breganze Millenium)
  • Blu (gran premio della montagna): Sofia Bertizzolo (Fiamme Oro)
  • Verde (traguardi volanti): Silvia Zanardi (Bepink)
  • Multicolori (combinata): Sofia Bertizzolo (Fiamme Oro)
  • Combattività: Sofia Bertizzolo (Fiamme Oro)
  • Miglior atleta Born to Win: Caris Cosentino

TERZA ED ULTIMA GIORNATA AD OFFIDA DOMENICA 6 SETTEMBRE

Percorso piuttosto esigente ad Offida sul piano altimetrico con la percorrenza di un anello di circa 8,7 chilometri da compiere sette volte per le donne juniores (partenza alle 12:00) e dieci volte per le donne élite (partenza alle 14:30) con la presenza dei gran premi della montagna al passaggio sotto l’arrivo in Viale della Repubblica. Il video della presentazione della tappa:

Credit fotografico Flaviano Ossola

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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