Eccellenza: pari e patta per il Loreto

LORETO – FORSEMPRONESE 1 : 1

LORETO: Tomba, Ristè, Brugiapaglia, Maruzzella, Mazzieri, Ciminari (84’ Alessandrini), Streccioni, Moriconi, Garbuglia, (75’ Pigliacampo), Agostinelli, Scoppa  All. Moriconi

A disp: Strappato ,Baleani, Pigliacampo, Grottini, Barbaccia, Alessandrini, Stoppini

FORSEMPRONESE: Tonelli, Frallicciardi, Rosati, Marcolini( 66’Pagliari S.), Mistura,Barone, Taddei (78’ Pagliari L.), Serafini, Cecchini (41’Radi) Belkaid, Cantarini L.  All.Giorgini-Ceccarani

A disp: Amadori, Di Vaio, Matteagi, Radi, Pagliari L., Pagliari S., Luzi

Arbitro:  Gagliardini (Mc)             Assistenti: Pizzuti (Mc) – Mosciatti (Mc)

Marcatori: 27’Garbuglia (L) 51’Taddei (F)

Angoli: Loreto, 8  – Forsempronese 3

Note:  Spettatori 130 ca

Al” Salvo D’Acquisto”, sotto un sole ancora ferragostano termina con un pareggio la prima di campionato tra Loreto e Forsempronese. Divisione della posta sostanzialmente giusta, con un pizzico di recriminazione da parte dei padroni di casa che potevano chiudere l’incontro nel primo tempo.

Sono gli ospiti ad aprire le danze al 5’  con Cantarini che da buona posizione mette fuori;

al 13’ si fa vivo il Loreto con Brugiapaglia che s’invola sulla sinistra, crossa al centro per Scoppa che non conclude;

al 15’ Serafini da fuori area impegna Tomba,  i padroni di casa stringono i tempi e al 16’ Moriconi libera Scoppa che batte a colpo sicuro, devia Tonelli;

al 22’ una svirgolata di Mistura da modo a Garbuglia in agguato di battere a rete. Neutralizza ancora Tonelli;

al 26’ la girata di testa di Maruzzella è deviata in angolo dall’estremo ospite, il gol è nell’aria ed arriva un minuto dopo con Garbuglia di testa su spizzata di Maruzzella. Superato Tonelli;

La Forsempronese subisce il colpo e non reagisce. Al 41’ esce capitan Cecchini per infortunio ed entra Radi;

L'esultanza del Loreto dopo il gol segnato
L’esultanza del Loreto dopo il gol segnato

al 44’ Mazzieri mette in condizioni Scoppa di battere rete ma è ancora Tonelli a dire di no.

Nella ripresa gli ospiti entrano con un altro piglio ed al 49’ Radi con una conclusione da fuori impegna Tomba;

al 51’ pareggio ospite: lancio di Belkaid per Barone che entra in area, mette fuori causa Tomba e libera l’accorrente Taddei che a porta vuota insacca.

il Loreto prova a reagire ma la retroguardia ospite regge bene poi, ma mano che passano i minuti, il caldo si fa sentire e le due compagini accorciano sempre più il loro raggio d’azione.

Tra i locali  da segnalare il peperino Agostinelli, mentre nelle fila della Forsempronese buona la prestazione di Belkaid.

DALLA SALA STAMPA

Moriconi, allenatore del Loreto: “Risultato giusto, ma dovevamo chiudere l’incontro nel primo tempo.. Nella ripresa, visto il caldo, la condizione non ottimale di capitan “bomber” Garbuglia e considerando la mancanza dell’altra punta di peso Cheddira, fuori per infortunio, abbiamo cercato di controllare la partita senza scoprirsi troppo.

Giorgin,i allenatore della Forsempronese. “Mi ritengo soddisfatto dell’ottimo pareggio ottenuto in trasferta, visto anche l’andamento del primo tempo. La ripresa è stata giocata decisamente meglio poi, ottenuto il pareggio, siamo stati più concentrati soprattutto in difesa, e merito ai ragazzi per questo  punto portato a casa.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Mascherine usa e getta: nuovo rifiuto 2.2

Una stima parla di quasi due miliardi che finiranno quest’anno negli oceani del mondo


Camerano, 5 aprile 2021 – L’allarme arriva dal Regno Unito, dove una recente analisi condotta dalla North London Waste Authority ha evidenziato come ogni settimana in quel Paese vengano usate e gettate via 102 milioni di mascherine usa e getta. Per rendere l’idea, ricoprirebbero un campo di calcio per ben 232 volte, come scrive la giornalista Francesca Mancuso su greenMe.

Purtroppo è vero: le mascherine usa e getta, quelle che ci proteggono dal virus, sono diventate il rifiuto più importante nell’arco dell’ultimo anno e mezzo. Un rifiuto, per intenderci, che ha superato di gran lunga quello delle bottiglie e dei sacchetti di plastica di cui stiamo per liberarci. Un rifiuto, insieme ai guanti in lattice, che la gente abbandona ovunque: per strada, nelle piazze, nei giardini pubblici, nei campi, lungo i sentieri di montagna, in spiaggia, in alto mare.

Un rifiuto che nessuno smaltisce per paura di un eventuale contagio o, più semplicemente, per menefreghismo. Una negligenza imperdonabile che, a livello trasversale, va imputata sia alla maleducazione delle persone sia all’indifferenza degli enti e delle imprese che dovrebbero smaltirle. Tanto che lo studio britannico, nell’invitare ad affrontare il problema che ormai è mondiale, suggerisce di rivederne la produzione invitando ad utilizzare prodotti biodegradabili.

Un problema serio, dunque, che riguarda tutti e che va risolto al più presto. Ho provato, nel mio piccolo, a testare quanto serio possa essere davvero. L’ho fatto, semplicemente, fotografando le mascherine abbandonate lungo il percorso che faccio abitualmente a Camerano, dove vivo, portando a spasso il mio cane. Un percorso di circa un chilometro e mezzo lungo un tratto di Via Loretana, l’area cani nei giardinetti di Via Scandalli, il parco degli orti. Risultato: ne ho incrociate una trentina. In foto la testimonianza di parte di esse.

Considerato che in Italia i Comuni sono oltre settemila, non è così empirico dire che in totale, in un solo chilometro e mezzo di essi, si siano accumulate come rifiuto oltre 237mila mascherine. Se si moltiplica il dato per tutti i possibili chilometri e mezzo percorribili in ogni Comune, si arriverà ad una cifra stratosferica di mascherine abbandonate sul territorio nazionale. Stimiamo, al ribasso, non meno di una decina di milioni? Sono convinto siano di più.

Una stima dello studio britannico parla di quasi due miliardi di mascherine che quest’anno finiranno negli oceani del mondo. Che facciamo, le lasciamo lì? Educare ad un sano e corretto smaltimento due miliardi di cretini, lo vedo poco percorribile. Chiamare a raccolta Greta Thunberg e i suoi seguaci ambientalisti, altrettanto. Finirà come con la plastica: spenderemo miliardi di euro per sbarazzarcene, e tutto grazie alla stupidità e alla maleducazione di tante persone. Le stesse che ogni giorno si lamentano dell’immane spesa pubblica destinata all’ambiente.

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