Una Settimana dello sport piena di emozioni “olimpiche”

Oltre 300 atleti partecipanti e tante premiazioni per i campioni e le associazioni sportive di Castelfidardo

Castelfidardo, 28 luglio 2021 – Lo sport unisce, diverte e appassiona. Su queste premesse il Circolo Acli-Usacli di Crocette e il Comitato Provinciale USAcli di Ancona hanno costruito l’edizione più partecipata e riuscita di sempre della Settimana dello sport, promossa in collaborazione con il Comune, il Coni e altre associazioni radicate nel territorio.

Castelfidardo – Taglio del nastro al Gabbanelli

La manifestazione si è conclusa la scorsa domenica con il taglio del nastro del rinnovato campo sportivo Leo Gabbanelli, il triangolare di calcio tra le squadre locali e la cerimonia di premiazione dei vincitori e delle realtà sportive i cui risultati hanno dato lustro alla città intera.

Sei gli eventi ed altrettante le discipline organizzate: il torneo rionale di Calcio a 5, la gara di bocce svoltasi in contemporanea ai bocciodromi di Castelfidardo e Loreto, i tornei di beach volley (vinto dalla squadra di Piazzale Camerino sui Bad beach teacher di Castelfidardo), basket 3 vs 3 (vittoria alla Mens alcolica di Loreto), la promozionale AllenaXCO di mountain bike e la Selva CrossRun 2021, corsa in stile Spartan Race di 7 Km con 25 ostacoli alla Selva di Castelfidardo.

Castelfidardo – Qui e sotto alcuni momenti delle premiazioni

Il settore maschile ha visto l’affermazione di Moreno Tesei davanti a Gioele Guidi e Federico Rodà mentre fra le donne Claudia Di Gregorio è riuscita a superare l’agguerrita concorrenza in 53’ e 15”, mettendo in riga Debora Molinaro e Lara Iezzi. Anche i tempi registrati dalla categoria amatori sono stati interessanti alla luce di un percorso difficile, ma dal grande fascino soprattutto perché inserito all’interno della Selva. Distacco minimo sul secondo per Luca Cingolani, medaglia d’argento per Leonardo Fenucci e bronzo a Gioele Filippetti. Giulia Bertazzoli invece ha avuto la meglio su Sabrina Sicura per appena 13 secondi, terza Olivia Claudia Castellani.

Oltre 300 gli atleti complessivamente coinvolti, provenienti da Marche, Umbria, Emilia-Romagna, Abruzzo e Toscana. «Dietro a tutto questo c’è tanto lavoro e tanti sacrifici da parte di tutte le ragazze e i ragazzi del Circolo Acli-Usacli Crocette – il commento di Marco Zagaglia, presidente Usacli provinciale – che hanno lavorato duramente con me, ma i sorrisi e i momenti di aggregazione vissuti ci ripagano di tutto».

L’Amministrazione Comunale, per mano del sindaco Roberto Ascani, ha consegnato al Circolo Acli-Usacli Crocette una targa ricordo: «Abbiamo respirato sette intense giornate di sport, un clima olimpico con tanti momenti di socialità che ha ridato visibilità al mondo dello sport fidardense evidenziandone l’importanza a livello sociale – ha sottolineato il Sindaco – perché favorisce l’aggregazione e abbatte qualsiasi tipo di barriera culturale, ideologica e religiosa tra chi lo pratica».

Momenti di gloria per cinque personalità e realtà che in questa stagione hanno conquistato ribaltate nazionali. Da Giammarco Garofoli, già campione italiano di categoria alla Superbike Bravi Platforms Team del presidente Rossano Mazzieri, impostasi nel Gran Prix Centro Italia. Dalle due ruote ai guantoni del Boxing Club Castelfidardo con lo straordinario Charlemagne Metonyekpon che ha conquistato a Civitavecchia il Trofeo delle Cinture FPI 2021 dei pesi superleggeri.

Premiato poi il Tiro a volo Castelfidardo del presidente Elvio Palmieri per aver riportato a casa il tricolore dopo venti anni nella specialità fossa olimpica con la squadra guidata da coach  Roberto Zallocco e composta da Luigino Corradini, Eugenio Rinaldoni, Marco Moriconi, Federico Marini, Damiano Pietrucci, Osvaldo Papa e Gianfranco Trombetta. Riconoscimento anche alla Società Bocciofila Castelfidardo per aver vinto il campionato di A2.

«Siamo orgogliosi di questi risultati – il commento finale di Ascani – a maggior ragione in un periodo così difficile condizionato dal covid: con impegno, passione e duro lavoro questi atleti hanno portato in alto i colori della nostra città. Come Amministrazione in questi cinque anni abbiamo cercato di migliorare l’impiantistica sportiva, mettendo i nostri ragazzi nelle migliori condizioni per poter praticare le rispettive discipline».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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