Riunione pugilistica interregionale mista a Castelfidardo

Ospite d’onore il pugile professionista Charly Metonyekpon chiamato nel 2022 al match per la conquista del titolo italiano dei super leggeri

Castelfidardo, 29 novembre 2021 – Si è svolta domenica 28 novembre presso il palazzetto dello sport di Castelfidardo la riunione interregionale pugilistica mista organizzata dalla società dilettantistica Boxing Club Castelfidardo.

Ospite d’onore è stato il pugile professionista Charly Metonyekpon, peso super leggero, che vanta ben nove incontri pro, tutti vinti. Accolto da un’ovazione da parte del numeroso pubblico intervenuto Charly, che è salito sul ring per salutare insieme al suo team formato dai maestri Andrea Gabbanelli e Daniele Marra, ha assicurato di trovarsi nelle migliori condizioni psicofisiche per affrontare il tanto atteso match per la conquista del titolo italiano.

Castelfidardo – a sx, Andrea Gabbanelli, al centro, Charly Metonyekpon, a dx, Daniele Marra

Il maestro Andrea Gabbanelli ha confermato che l’incontro si svolgerà nei primi mesi del prossimo anno contro l’attuale detentore del titolo, l’italo albanese Arblin Kaba, e che è sicuramente nelle potenzialità del pugile fidardense. Ha auspicato, inoltre, che l’evento di interesse nazionale si possa svolgere in un’ampia struttura locale come il vicino PalaBaldinelli che conta ben 4.500 posti a sedere, così da offrire lo spettacolo ad un vasto pubblico considerato che Charly vanta un seguito di sostenitori anche fuori regione.

Otto i match di ieri caratterizzati da una notevole carica agonistica da parte di tutti i pugili marchigiani ed abruzzesi.

Castelfidardo – canotta rossa Sacha Marchionni, blu Andrea Lamona

Il primo match disputato è stato quello tra le élite seconda serie, Fabiana Merlini della Phoenix Boxe e Letizia Pallotta della Ivanko Boxing 6° kg.  La fanese Fabiana Merlini sin dal prima ripresa si è distinta per tempistica e precisione di colpi tanto da far contare l’avversaria per un diretto sinistro al volto dopo i primi dieci secondi del primo match. Vittoria ai punti per lei.

Match pari tra i schoolboy 54 kg. Vincenzo Maio della Boxing Club Castelfidardo e Matteo Ciliberti della Ruffini Team. Incontro combattuto quello tra i 60 kg. Rayen Razgui della BC Castelfidardo e Damiano Ricci della Pugilistica Jesina.

Avvincente il match tra i 69 Kg. Lorenzo Ponzini della Ruffini Team e Jamel Abroud della Pugilistica Jesina. Sebbene i due atleti siano ai loro primi esordi nella boxe, hanno dimostrato di avere un notevole talento ed una buona tecnica.

Un altro pari match quello tra gli Junior 81 Kg. Anacleto Gabbanelli della BC Castelfidardo (figlio d’arte del maestro Andrea Gabbanelli) e Andrea Cascini della Ivanko Boxing.

Castelfidardo – canotta rossa Davide Cacchiarelli, blu Federico Mazzara (foto Max Petrus)

Vittoria ai punti per Alessandro Breccia della BC Castelfidardo 64 Kg. su Andrea Mengarelli della Pugilistica Lionheart. Tre riprese intense caratterizzate da belle combinazioni di colpi da parte del fidardense e da altrettanti colpi incisivi tirati dall’abruzzese Mengarelli.

Altra vittoria della BC Castelfidardo con il proprio atleta Sacha Marchionni 81 kg. su Andrea Lamona della società Pugilistica Lionheart.  Marchionni, che vanta una evidente fisicità e con alte potenzialità ancora parzialmente inespresse, è riuscito ad imporsi sull’abruzzese Lamona. Marchionni, più mobile ed efficace, ha saputo mettere a segno colpi diritti uno dei quali, nel corso dell’ultima ripresa, ha costretto l’arbitro Fabrizio Longarini a contare il suo avversario.

Negli élite prima serie, infine, Davide Cacchiarelli della BC Castelfidardo 91 Kg. ha battuto ai punti il più esperto Federico Mazzara della Pugilistica Jesina. Il venticinquenne fidardense, nel corso di un match molto combattuto, si è distinto per precisione di colpi sulla lunga e media distanza, sfoggiando una bella mobilità di gambe ed una buona abilità difensiva. Un ottimo atleta in crescendo.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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