Recupero Castelfidardo – Recanatese: pari anche nei rigori

Serie D girone F

 

CASTELFIDARDO – RECANATESE 1 : 1

Castelfidardo. Pari in tutto. Nel risultato e nei calci di rigore assegnati. Anche nelle proteste verso un arbitro che ha scontentato un po’ tutti. Un punto a testa tra Castelfidardo e Recanatese nel recupero della terza giornata di campionato del girone F di serie D per la partita rinviata domenica 18 settembre per la violenta bomba d’acqua caduta nello stadio fidardense. Oggi pomeriggio – mercoledì 29 –  invece, un bel sole ha accolto i ventidue in campo.

Il rigore della Recanatese
Il rigore della Recanatese

In una partita che si sblocca nel secondo tempo. Nel primo Castelfidardo migliore: subito insidioso con Maisto che non riesce a sfruttare una buona occasione e successivamente con il giovane Massi. A passare per primi in vantaggio sono stati i giallorossi di Recanati a inizio ripresa. Contatto tra Soragna e Patrizi per l’arbitro è calcio di rigore che Fioretti trasforma nonostante l’intervento di De Gennaro che però non riesce a evitare la capitolazione. Dopo una ventina di minuti il pari locale sempre su calcio di rigore per fallo di Tomassetti. Il nuovo arrivato Lodi non sbaglia il penalty: anche in questa occasione il portiere intuisce, ma la palla finisce prima sul palo e poi in rete. Al Castelfidardo però non riesce il colpaccio nonostante la superiorità numerica per buona parte del secondo tempo.

Mister Gianluca De Angelis è polemico sull’arbitraggio. ‘’Le partite non possono essere decise così da questi signori –  sbotta l’allenatore del Castelfidardo-. E quest’anno non è la prima volta. Alla fine del primo tempo mi sono avvicinato all’arbitro chiedendo spiegazioni sul perché ha solamente ammonito un nostro avversario per un fallo di reazione. Se è un fallo da reazione si estrae il cartellino rosso altrimenti se non c’è non si estrae neanche il giallo. Mi ha risposto così: ‘’Allora adesso le faccio vedere io come finisce questa partita. Ce lo stava facendo vedere. Fischiando un rigore alla Recanatese quasi da ridere, allontanandomi dalla panchina senza che gli dicessi niente, ammonendo, nel caso del rigore a nostro favore, un altro giocatore invece che l’autore del fallo che era già ammonito. Un arbitro che non arbitrava da vari mesi. Ci sarà un perché. La partita? Combattuta, tra due squadre stanche. Potevano vincere entrambe. Noi dobbiamo metterci più cattiveria agonistica, non basta solo correre’’.

Kameni, Castelfidardo, contrastato da due avversari
Kameni, Castelfidardo, contrastato da due avversari

Domenica altra partita casalinga per i fidardensi che ospiteranno i Lupi di Campobasso. Cercando di cogliere la prima vittoria ufficiale della stagione.

Classifica

Matelica 10;

Vastese e Olimpia Agnonese 8;

Fermana, Sammaurese e Civitanovese 7;

San Nicolò, Alfonsine, Campobasso, Recanatese, Vis Pesaro e Romagna Centro 5;

San Marino e Pineto 4;

Monticelli, Castelfidardo e Jesina 3;

Chieti 0.

CASTELFIDARDO: De Gennaro, Bordi, Gregorini (12’ st Albanesi), Pigini, Silletti, Filipponi, Massi, Lodi, Soragna, Kameni (24’ st Alessandrelli), Maisto (30’ st Torelli). A disp. Muratori, Rizzo, Tombolini, Marchetti, Buffarini, Silvestri. All. De Angelis

RECANATESE: Azzolini, Tomassetti, Dominici, Falco (12’ st D’Angelo), Cianni, Patrizi, Senigagliesi (28’ st Giaccaglia), Lauria, Fioretti, Villanova (22’st  Angelilli), Mordini. A disp. Liotti, Rinaldi, Garcia, Papavero, Pasquini, Miani. All. Possanzini

Arbitro: Panozzo di Castelfranco Veneto

Reti: 8’ st Fioretti (rigore), 29’ st. Lodi (rigore)

Note: allontanato mister De Angelis al 9’ st  per proteste. Espulso al 20’ st Patrizi per doppia ammonizione


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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