Naspi scrive la storia della Superbike Bravi Platform team

Agli internazionali d’Italia si aggiudica la maglia verde; Campanari 6ª assoluta, Agostinelli 18°

Castelfidardo, 3 luglio 2018Un risultato storico, un’emozione incredibile. La Superbike Bravi Platform Team conquista per la prima volta un trofeo individuale in una corsa prestigiosa come gli Internazionali d’Italia Series: Alessandro Naspi è il “profeta” di una squadra fantastica che ha piazzato tre atleti nei primi venti al fianco del top della disciplina.

Una maglia verde – miglior atleta under 23, ottavo posto nella classifica assoluta guidata da Bertolini – difesa a denti stretti dal sirolese nell’ultima tappa del circuito di cross country a Chies D’Alpago. “Finalmente è mia!” dice Naspi ringraziando “tutti i componenti della squadra che non mi hanno fatto mancare nulla e ogni persona che ha creduto in me” dopo il pericolo scampato.

Il podio di Alpago. Naspi è maglia verde

Una foratura nel terzo giro lontano dai box quando era in testa, ha rischiato infatti di compromettere il gran lavoro svolto; Naspi ha perso due minuti per la sostituzione della gomma anteriore ma nei due giri rimanenti ha condotto una rimonta che pur tenendolo lontano dai migliori (sesto fra gli under) gli ha consentito di rimanere davanti all’avversario più temibile, Juri Zanotti della Torpado.

Fortunatamente era una gara lunga e siamo riusciti a farlo ripartire ma abbiamo vissuto istanti al cardiopalma, di trepidazione assoluta, fino all’ufficializzazione della graduatoria“, racconta il presidente Rossano Mazzieri.Non ci era mai capitato di bucare e sarebbe stato davvero ingiusto che un simile episodio ci togliesse questa soddisfazione immensa per l’atleta ma che riempie di lustro e orgoglio la società tutta“.

Alessandro Naspi in azione (foto Billiani)

La festa di Naspi è completata dalle belle prestazioni di Alessio Agostinelli, 15° al traguardo e quarto fra gli under, che ha chiuso così al 18° posto assoluto, e Angela Campanari, che archivia un altro week-end di polvere e sudore al 12° posto di tappa e 6° nella classifica generale finale, prima donna marchigiana ad arrivare così in alto.

Ma nel bellunese, nel contesto del campionato italiano esordienti/allievi sono maturate anche altre gioie: Riccardo Aringolo ha raggiunto la sesta posizione fra gli allievi di 1° anno, Nefelly Mangiaterra (quinta) sarebbe salita sul podio se non fosse stato per un problema meccanico, Lorenzo Aringolo è giunto 23° fra gli under 23 mentre i debuttanti Mattia Ascani, Diego Marinelli, Giuseppe Clericò, Emanuele Pilesi e Gabriel Moro hanno sviluppato un’esperienza preziosa.

Ma il tempo di esultare è già terminato perchè alle porte c’è la quarta prova della Uci World Cup Mercedes Benz in programma in Val di Sole domenica nel nuovo bike park di Daolasa di Commezzadura, tappa che sarà seguita già la prossima settimana da quella di Andorra. Naspi, Agostinelli e Campanari ci saranno!

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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