Ciclismo: domenica 17 giugno torna il 4° Trofeo Garofoli Porte

Sporting Club S. Agostino da 37 anni per il ciclismo. Da 18 anni con i giovani

Castelfidardo, 15 giugno 2018  – È un connubio che molti neppure conoscono. Eppure lo Sporting Club S. Agostino da 37 anni mente e cuore della “Due Giorni Marchigiana”, da 18 anni è anche la società che prepara con scrupolo i giovani ciclisti nella fascia esordienti: 13 – 14 anni.

Per la società fidardense dunque i sacrifici non sono, come molti credono, solo nell’organizzazione delle gare, ma soprattutto nel garantire l’aspetto più difficile, quello formativo.

E di giovani ciclisti promettenti in questi anni lo Sporting Club ne ha sfornati davvero tanti. Si pensi solo che nell’ultimo G.P. Città di Castelfidardo, ha gareggiato il ventenne Francesco Giordano (Bevilacqua Sport), arrivando in volata al nono posto. Ebbene il giovane corridore oggi Under 23, in forza alla società abruzzese, bacino di “rifornimento” della blasonata Colpack, è il frutto anche del vivaio fidardense.

Il percorso è quello di tanti altri da queste parti. Attività dei giovanissimi ad Osimo Stazione, poi esordiente allo Sporting Club, infine da allievo alla società ciclistica Recanati Marinelli-Cantarini.

Lo stesso percorso compiuto negli ultimi anni, fra gli altri, da Antonio Pio Bevilacqua (nel 2016 impostosi al 2° trofeo Garofoli), Paolo Marchetti (lo scorso anno primo a Staffolo) e dal vero puledro di razza Gianmarco Garofoli, leader nazionale nella classifica allievi di primo anno 2017, e riconfermatosi pure in questa stagione campione regionale.

Paolo Marchetti

Questa parte della storia ha inizio proprio nel 2000, anno in cui a Castelfidardo si scioglieva la società ciclistica giovanile Garofoli.

«Per non disperdere quel patrimonio – racconta oggi il presidente Bruno Cantarinilo Sporting Club decise di assorbire gli esordienti, appoggiandosi invece ai Senza Testa di Osimo per la categoria giovanissimi, a cui si garantì nelle prime battute anche un sostegno economico».

Il collante di tutta questa operazione fu proprio un grande direttore sportivo, il compianto Rodolfo Graciotti che nelle ultime stagioni ha lavorato a Castelfidardo.

Castelfidardo – Il podio Allievi dell’edizione 2017

E proprio sulle strade fidardense tornano in azione questo fine settimana i giovani allievi per la conquista del 4° Trofeo Garofoli Porte. Il via è previsto domenica 17, con partenza alle ore 9 dal Cerretano. Gara individuata dalla Federazione come prova valida per assegnare anche il titolo provinciale di categoria.

Si attendono alla partenza una settantina di giovani corridori che si daranno battaglia in un percorso già apprezzato lo scorso anno, sicuramente molto più tecnico ed impegnativo rispetto al passato, equamente distribuito fra pianura e strappi in salita.

80 i chilometri da coprire. Dopo i primi 8 giri pianeggianti di km 6,2 ciascuno (che interesseranno Cerretano, bivio Laghi e Brandoni), ne sono stati previsti altri 3 ognuno di km 8,4 con lo strappo impegnativo di Via Montessori (dove è stato posizionato il Gran Premio della Montagna).

Castelfidardo. Gianmarco Garofili

Impossibile ogni pronostico, anche a seguito della possibile rinuncia del portacolori locali e gran favorito Gianmarco Garofoli, rimasto coinvolto nei giorni scorsi in un incidente stradale durante un allenamento e che lo ha costretto a ricorrere alla sala operatoria.

Prima dello stop forzato l’atleta locale stava attraversando un momento di grazia,  tanto da risultare ai vertici della classifica nazionale individuale a punti di categoria dopo la doppietta di Recanati e Bassano del Grappa (settima stagionale), migliorando così il dato assoluto dello scorso anno (quando alla fine furono sei i successi centrati).

In attesa del suo possibile ritorno, sulle strade fidardensi si potrà vedere in gara anche uno dei suoi rivali per il titolo nazionale, il giovane ciociaro Lorenzo Germani, anche lui fresco campione regionale allievi per il Lazio.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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