Calcio. Castelfidardo, la beffa arriva al 90’

Lombardi fa volare la Sammaurese

Serie D girone F

Sammaurese – Castelfidardo 1-0

San Mauro Pascoli. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Nel calcio però conta chi la butta dentro. E la rete l’ha gonfiata la Sammaurese all’ultimo assalto. Con un colpo di testa di Lombardi entrato da un minuto, giusto per segnare il gol vittoria.

Sammaurese: il gol vittoria di Lombardi
Sammaurese: il gol vittoria di Lombardi

Il Castelfidardo torna dalla Romagna a mani vuote e con un’altra espulsione. Stavolta il cartellino rosso viene sventolato addirittura a capitan Pigini che prende due ammonizioni nel giro di pochi minuti. In un match che vede un primo tempo molto equilibrato. Poche conclusioni, con il Castelfidardo che si rende pericoloso in almeno tre occasioni: con Lodi su punizione (gran parata del portiere) e con due colpi di testa di Maisto e Filipponi (centrali). Il cartellino rosso sventolato a Pigini però pesa, perché la squadra di De Angelis rimane in inferiorità numerica per più di un tempo.

Il Castelfidardo nonostante tutto prova a tenere botta.  La beffa però è dietro un calcio d’angolo. Proprio da un’azione dal corner spunta la testa di Lombardi che infila De Gennaro. Castelfidardo ko. E domenica arriverà al Mancini l’Olimpia Agnonese. La prima della classe, sconfitta però nella giornata odierna dal Monticelli.

Rammarico nei biancoverdi dalle parole del direttore sportivo Sebastiano Vecchiola. ‘’Dispiace aver subito il gol proprio negli ultimi secondi dopo aver retto bene per più di un tempo. E’ stata un’autentica beffa. I ragazzi hanno tenuto botta e bastava veramente poco per portare via un punto. Anche perché nel primo tempo, in undici contro undici, avevamo creato alcune occasioni pericolose. La doppia ammonizione mi è sembrata un po’ fiscale. Con tutti questi cartellini sembriamo la squadra più cattiva del campionato, anche se non lo siamo’’.
SAMMAURESE: Gori, Pesaresi (25’ st Gualandi), Petrarca, Rosini, Tartabini,  Scarponi (45’ st Lombardi), Santoni, Errico, Ninte, Sartori (18’ st Pieri), Peluso. All. Protti

CASTELFIDARDO: De Gennaro, Massi, Filipponi, Silletti, Testoni, Pigini, Lodi, Maisto, Kameni, Soragna (31’ st Filiaggi), Albanesi (10’ st Tombolini, 39’ st Buffarini). All. De Angelis

Arbitro: Bergamin di Castelfranco Veneto

Rete: 46’ st Lombardi

Note: espulso Pigini al 36’ pt per doppia ammonizione


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Fate come vi pare, ma non siate stupidi!

Breve reportage sul professor Matteo Bassetti al Festival osimano del Giornalismo d’inchiesta delle Marche


Camerano, 12 settembre 2021 – C’è questo fatto dello scorso venerdì, quello del professor Matteo Bassetti (al centro nella foto) – infettivologo e direttore della Clinica Malattie Infettive Ospedale Policlinico San Martino di Genova – ospite al Teatro Torquis di Filottrano della decima edizione del Festival del Giornalismo d’inchiesta delle Marche.

C’è la reazione sui social alla notizia pubblicata da Corriere del Conero, da parte di centinaia di lettori o pseudo tali, che hanno letteralmente massacrato Bassetti per il suo ardire a partecipare ad un festival giornalistico, lui che: “giornalista non è”, “più divo televisivo che infettivologo”, “stattene a casa, merda”, “vergognati, sei al soldo delle Bigfarma e racconti un sacco di balle”, e altre simili amenità postate dai tantissimi laureati all’Università dell’insulto-ignoranza-maleducazione.

A salutarlo, l’altra sera a Filottrano, c’erano il Prefetto di Ancona Darco Pellos, il presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche Franco Elisei, l’ex sindaco di Osimo Stefano Simoncini che il Covid ha costretto su una carrozzina, lo staff organizzativo dello Ju-Ter Club e di +76, una platea di spettatori contingentata dalle normative antivirus e tantissime forze dell’ordine: Carabinieri, Polizia, Digos, Polizia Locale.

Da emerito ignorante in materia di pandemie, possessore del Green Pass (senza il quale non avrei potuto essere lì, né svolgere la professione di giornalista che racconta eventi e partecipa alle conferenze stampa, senza per questo sentirmi costretto, discriminato o defraudato della mia libertà d’espressione o di movimento), ho passato oltre due ore ad ascoltare Bassetti. E la conclusione è che mi è piaciuto sia come uomo sia come medico. Mi piace il suo modo schietto e diretto nel raccontare, il suo parlar chiaro senza timore di mandare a quel paese chi dice stronzate (modus che mi appartiene), la sua preparazione che non mi appartiene affatto.

Pensatela come vi pare. In natura, ogni specie ha il dovere di fare qualunque cosa in suo potere per salvaguardarsi, iniziando dal singolo e dalla cerchia parentale. Non esiste una regola o un protocollo, esiste l’istinto, nel caso del genere umano il buon senso, specialmente quando il nemico da combattere non si conosce e le azioni vanno inventate lì per lì e pesate in base alle sue reazioni. Inoltre, gli errori vanno messi in conto. Per cui, al di là delle mie impressioni personali, ecco alcune cose dette l’altra sera in ordine sparso da Bassetti. Leggetele come vi pare.

“Quando la critica diventa violenza, allora è inaccettabile”; “Noi siamo fortunati, chi protesta contro i vaccini dovrebbe pensare a tutti quei Paesi che ci invidiano il nostro accesso alle cure. In Africa è stata vaccinata solo il 2% della popolazione”; “il nostro sistema sanitario è uno dei tre migliori al mondo”; “in un mese, durante la fase acuta della pandemia, alcuni medici ed infermieri hanno accumulato fino a 230 ore di straordinario, e su quello non hanno avuto un euro”; “per dedicarci completamente al Covid, abbiamo chiuso gli altri reparti e questo non è più accettabile”; “quando la politica entra nella medicina fa un grande casino, ognuno faccia il suo mestiere”; “ho molta paura di quella politica che fa l’anti-scienza”.

A Matteo Bassetti piace la televisione? È vero. Nelle 50 stanze della terapia intensiva al San Martino, grazie ad una donazione del Rotary di Genova ha fatto installare 50 televisori: “i pazienti non potevano sentire la voce per via dei respiratori accesi, ma almeno vedevano delle immagini in movimento anziché una parete bianca”.

Non vedo l’ora di poter fare il terzo richiamo del vaccino. Non perché sia un maniaco delle inoculazioni, tutt’altro. Semplicemente perché al momento la medicina non ha altro da offrire per combattere le varianti del Covid e, come ha spiegato Bassetti: “le varianti si sviluppano proprio là dove il tasso di vaccinazione è stato molto basso, non a caso sono arrivate dall’Inghilterra, dal Brasile, dall’Africa…” Scuole di pensiero… In ultimo, ma questo lo dico io, fate un po’ come vi pare ma non siate stupidi né tantomeno violenti!

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