Tutto pronto per la 23esima edizione di Easter Volley

Coinvolgerà tutti i Comuni della Riviera. Superata la quota delle 100 iscrizioni

Ancona – Scatterà giovedì 13 aprile la 23esima edizione di Easter Volley “Uniqa”, torneo internazionale di pallavolo femminile che si gioca nei Comuni della Riviera del Conero per tre giorni con la conclusione sabato 15 aprile.

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«Dopo il successo delle ultime edizioni – spiega l’organizzatore Claudio Principi che, grazie al collaudato team di efficienti collaboratori cura la realizzazione della manifestazione – quest’anno ripartiamo con lo stesso entusiasmo e con l’obiettivo di consolidare ulteriormente un torneo che è diventato punto di riferimento per l’intero movimento giovanile del volley femminile a livello nazionale».

Il successo cresce perché, per la prima volta nella sua storia, Easter Volley vedrà al via oltre 100 squadre. In mezzo alle novità, ci sarà la graditissima conferma rappresentata dal sodalizio con l’Ambalt. La sua iniziativa di raccolta fondi: “un euro per un sorriso” ha sempre trovato la solidarietà convinta dei 3mila presenti all’evento finale e anche quest’anno non potrà essere da meno.

Le partite di qualificazione si giocheranno negli impianti di 12 Comuni per un totale di oltre 20 strutture ma, sottolinea Principi: «visto che si dovranno disputare un maggior numero di partite si stanno cercando altri campi per ospitare gli incontri. Fermo restando l’avvenuta conferma di tutte le Amministrazioni comunali già coinvolte nelle passate edizioni».

La squadra serba, categoria under 18, vincitrice dell'edizione 2016 del torneo
La squadra serba, categoria under 18, vincitrice dell’edizione 2016 del torneo

Saranno 4 le categorie presenti, comprese tra under 18, under 16, under 14 ed under 13 che sarà anche “Trofeo Marco Vive”.

Le squadre provengono da 4 paesi: Italia, Serbia con le squadre di Sabac, Mitrovica e Valdevo oltre alla Selezione di Belgrado, Usa (Norther Light dal Minnesota), Croazia con le formazioni di Zagabria e Pola.

Confermata quindi la vocazione turistica di Easter Volley considerando che nell’arco dei 3 giorni la zona ospiterà oltre 1500 persone che conosceranno, oltre gli impianti di gioco, anche la bellezza dei luoghi dove si giocheranno le gare.

Dall'archivio di Easter Volley la premiazione ad una delle passate edizioni del torneo
Dall’archivio di Easter Volley: la fase delle premiazioni in una delle passate edizioni del torneo

Tra le ulteriori novità quella di aver scelto il Numana Blu di Marcelli quale villaggio principale ma alcune squadre continueranno ad alloggiare al Natural Village di Porto Potenza Picena. Condividere spazi comuni, fare amicizia e condividere questa bella esperienza è obiettivo non secondario  dell’iniziativa.

L’ingresso a tutte le gare è gratuito compreso quello alla finale che si terrà anche quest’anno al Palarossini Prometeo Estra di Ancona.

Per questa edizione Easter Volley beneficia dell’appoggio dei partner istituzionali: Regione Marche, Coni, Fipav, Lega di Pallavolo di serie A, Riviera del Conero, Le Marche del Volley, più le 12 Amministrazioni comunali tra le quali citiamo: Ancona, Camerano. Sirolo, Numana, Porto Recanati, Osimo, Castelfidardo, Loreto.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Conte alla conta: cercasi quaglie pronte a saltare

Frenetico mercato di voti e politici per allungare la legislatura


Camerano, 16 gennaio 2021 – Siamo alla conta, al mercato delle vacche, al salto della quaglia, chiamatelo come volete ma, da qualunque parte lo si guardi, il frenetico mercimonio in atto in Parlamento e al Senato (foto) per raccattare i voti necessari alla sopravvivenza del Governo Conte-PD-5Stelle è davvero poco edificante e irrispettoso.

Roba da Repubblica delle banane che, seppur visto e rivisto fin dai tempi della DC e praticato da tutti i partiti politici, evoca sostantivi di segno negativo come tradimento con tutti i suoi sinonimi: infedeltà, voltafaccia, inganno, truffa…

Eh sì, perché ci sta che un politico liberamente e regolarmente eletto dai cittadini all’interno di una precisa compagine politica, durante la successiva legislatura possa cambiare idea. “Solo i morti e gli  stupidi non cambiano mai opinione” ebbe a dire già nel 1800 lo scrittore e critico statunitense James Russell Lowell. Quel che non ci sta, e che invece è avvenuto e sta avvenendo a Roma in questi giorni, è che a cambiare idea, tornare sui propri passi o cambiare radicalmente e di botto schieramento politico, siano senatori della Repubblica che lo fanno per puro tornaconto personale.

Qualcuno lo fa per soldi, altri lo fanno per garantirsi un futuro politico e per restare quanto più possibile all’interno del Palazzo, altri ancora lo fanno per consumare vendette personali. Insomma, qualunque siano le vere molle che li portano al salto della quaglia, saranno tutti concordi e accomunati da un’unica dichiarazione ufficiale: “In questi tempi così difficili, lo facciamo per senso di responsabilità; il Paese versa in gravi condizioni economiche e sociali, è nostro dovere dare una mano per uscire dalla crisi”.

Quel che è peggio, è che la Costituzione glielo permette. Nel caso di una crisi come quella attuale, prima di rimettere il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica, un Presidente del Consiglio ha il dovere di verificare se in Parlamento ci sono i numeri e le persone necessarie a garantirgli una maggioranza. Da dove arrivino quei numeri, o a quali schieramenti politici appartengano le persone, non interessa a nessuno. Non importa se a garantire i numeri sia un’accozzaglia di colori senza senso e dignità politica: gialli, rossi, verdi, azzurri, va tutto bene purché sia. Purché duri. A qualsiasi prezzo. Alla faccia delle ideologie, dei programmi elettorali, della storia e dei percorsi.

Alla faccia di quei babbei di cittadini che, votato il programma di un partito e dato mandato a una loro figura politica di fiducia affinché lo realizzi nell’arco di una legislatura, dopo un anno o due vedono questa figura cambiare idea, a volte corrente, spesso partito.

Qui, non si tratta di andare a votare a tutti i costi: se un’altra maggioranza è possibile, è corretto che il premier Conte ne prenda atto, la metta insieme e continui nel mandato. Qui, si tratta di avere in Parlamento più politici capaci, coerenti, responsabili e meno mandriani e quaglie. Come fece a suo tempo Gesù Cristo, sarebbe opportuno cacciare i mercanti dal tempio. Pardon, dal Palazzo.

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