Rosalba Rubini fa il bilancio della stagione della Pallamano Camerano

La vicepresidente: “Orgogliosa sia della Maschile sia della Femminile in A2 e nell’Under”

Camerano, 5 luglio 2022 – Terminata la stagione, in casa Pallamano Camerano è tempo di bilanci visti anche gli importanti risultati ottenuti sia nel settore femminile sia in quello maschile per una società che punta alla crescita dei giovani, avendo in entrambe le categorie grandi individualità e un importante progetto di crescita futura. C’è entusiasmo per una stagione ricca di emozioni, come afferma la vicepresidente Rosalba Rubini.

Rosalba Rubini, vicepresidente della Pallamano Camerano

«Inizio dalla maschile – commenta Rosalba – e sono molto felice che quest’anno abbiamo raggiunto il nostro obiettivo con la prima squadra, ovvero quello di far esordire giovani di talento provenienti dal nostro vivaio, aiutati da qualche senatore. Sono orgogliosa del risultato dell’Under 20 che è arrivata tra le prime sei squadre d’Italia, sfiorando un quarto posto, e sono molto felice anche per l’Under 17 e l’Under 15. Sono davvero orgogliosa del grande impegno che hanno dimostrato e della grande voglia di crescere. Abbiamo meritato il settimo posto con la prima squadra maschile in A2 per ciò che abbiamo dimostrato: ci sono stati cambi di allenatore ma ognuno di quelli che abbiamo scelto ha arricchito con la propria esperienza i più giovani, ed era questo il nostro primo obiettivo».

Grande felicità in casa Pallamano Camerano anche per il settore femminile che quest’anno ha partecipato per la sua prima volta al campionato nazionale di A2. Tante le emozioni prodotte dalle ragazze nonostante la giovane età e la poca esperienza.

«Quest’anno siamo partiti quasi per gioco con la A2 – continua la Vicepresidente – invece le ragazze sono state davvero molto brave. Hanno dimostrato una grande crescita ottenendo un buon settimo posto con sedici punti, e mi sono sentita davvero orgogliosa per il grande risultato ottenuto. Grande orgoglio anche per l’Under 20, dove le ragazze hanno sfidato molte loro coetanee che in questo momento partecipano ai mondiali, ed era importante per ognuna di loro anche solo osservare l’atteggiamento di una giocatrice della nazionale. Sono molto felice anche per il settore giovanile, con l’Under 17 che è arrivata ad un buon ottavo posto. Siamo in attesa delle finali Under 15 a Misano, dove ci presenteremo con tre squadre, la prima affronterà la fase finale mentre con le due Under 13 faremo esperienza. Il fatto che quest’ultimo gruppo sia il più numeroso, ci fa ben sperare per il futuro».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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