Roberto Scandali confermato con la Pallamano Camerano

Uno dei veterani del gruppo rimarrà anche per la prossima stagione nel doppio ruolo giocatore e allenatore del settore giovanile

Camerano, 14 luglio 2019 – La Pallamano Camerano riparte da Roberto Scandali. Uno dei “veterani” del gruppo gialloblu è stato riconfermato nella rosa a disposizione di coach Sergio Palazzi in vista della prossima stagione. Un tassello d’esperienza importante per la nuova squadra che riparte da uno dei capisaldi con cui ha condiviso tante battaglie sul campo in tutti questi anni.

Roberto manterrà il suo ruolo anche nello staff tecnico del settore giovanile: un ruolo fondamentale nel lavoro con i più piccoli, difficile ma che, allo stesso tempo, regala tante soddisfazioni.

Roberto Scandali

La conferma in prima squadra era scontata come da anni ormai – commenta Roberto –  Le impressioni sulla prossima stagione sono buone, come giocatore non mi spaventa nulla. Darò il massimo come sempre. Con Sergio e Davide stiamo crescendo esponenzialmente, il livello degli allenamenti si è alzato tantissimo e questo è veramente una cosa stupenda e rara da vedere. Siamo fortunati ad avere due tecnici di livello nella nostra società che punta all’eccellenza“.

Roberto, oltre a lavorare con i più piccoli nel settore giovanile (dai 5 ai 13 anni), ed aiutare Davide Campana con l’under 13, segue con grande entusiasmo il progetto nelle scuole, un’attività impegnativa che porta sempre i suoi frutti e che permette la conoscenza di questo bellissimo sport nel mondo scolastico.

Roberto Scandali attorniato dai suoi “ragazzi” del settore giovanile

Da allenatore sono pronto a migliorare ogni anno di più – continua Scandali –  Dobbiamo crescere sempre e trasmettere il massimo delle esperienze ai nostri giocatori. L’anno passato è stato stupendo ed i nostri ragazzi, ed i loro genitori, ci hanno dato tantissime soddisfazioni, sia dentro che fuori dal campo. Il progetto scuola è sempre molto bello ed utile per imparare tante cose nuove, ormai sono anni che ci sono dentro ed è un mondo fantastico anche se non è sempre facile da vivere. Sono orgoglioso di avere questo ruolo nella società“.

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

I riti del Natale per scacciare le solitudini

Luminarie, alberi di Natale, presepi e pranzi in famiglia


Camerano, 8 dicembre 2022 – Ma cos’è che davvero ci spinge l’8 dicembre a decorare le nostre case con luminarie sulle siepi o sulle ringhiere dei balconi, alberi di Natale e presepi? Cosa ci muove davvero, quando corriamo per negozi con la lista dei regali da fare a mogli, mariti, figli, parenti vari, amici, vicini di casa? O, sempre con la lista in mano, ci fiondiamo nei centri commerciali per acquistare una montagna di leccornie che addolciranno e arricchiranno i pranzi della Vigilia, di Natale, di Capodanno?

Certo, c’è chi risolve tutto prenotando un tavolo al ristorante, ma non è la stessa cosa del passare le festività in famiglia, perché al ristorante certi riti familiari non si possono consumare, e le persone hanno un estremo bisogno di riti. Li cercano, li organizzano, li consumano i riti a seconda delle situazioni per non sentirsi soli. Per sentirsi coppia, famiglia, comunità. Per sentirsi vivi, necessari, per sentirsi amati. E quando ami qualcuno glielo devi dire guardandolo/la negli occhi, sfiorandolo/la con una carezza.

La popolazione mondiale sta per raggiungere gli otto miliardi di esseri umani con, in alcuni casi, sovraffollamenti difficili da gestire. Nonostante ciò, gli esseri umani si sentono sempre più soli – si comportano e vivono, sempre più, coniugando le più svariate forme della solitudine. E forse è proprio per questo che rincorrono e coltivano i riti come quello del Natale, per scacciare – almeno per qualche giorno – quella endemica angoscia prodotta dalla solitudine che non confesseranno mai, ma che si portano dentro dalla nascita nascosta fra l’anima ed il cuore.

Con l’avvento dei social, poi, le solitudini hanno subito un’impennata. Si passa sempre più tempo davanti ad uno schermo e una tastiera, a dialogare con una fotografia. Non si va più per negozi, e regali e prodotti si acquistano nella solitudine di una cameretta scegliendo attraverso un’immagine e confermando l’acquisto con un click. Nessun rumore, nessun odore o profumo, niente scambio di pareri o d’informazioni con un venditore o una commessa, solo un click.

Siamo sempre più maledettamente soli. Più lo siamo, meno accettiamo di confessarlo: difficile trovare le parole per comunicare agli altri un malessere così profondo; forse non esistono parole per dire a voce, guardandosi negli occhi: “abbiamo bisogno di noi, di viverci, di confidarci, di fidarci”. Così, senza parole, esorcizziamo l’angoscia prodotta dalla solitudine affidandoci all’esternazione delle luminarie, all’accensione dell’albero di Natale, all’acquisto dei regali e all’organizzazione di pranzi e cene. Consapevoli, nel profondo, che dopo Santo Stefano la magia svanirà. Ma va bene così. Sappiamo fin troppo bene che la felicità è effimera e dura pochi istanti. Allora, godiamoci questo istante possibilmente in famiglia. Per non sentirsi soli, per sentirsi vivi!

© riproduzione riservata


link dell'articolo