Ritorna il sorriso nel Camerano

I gialloblu battono la Pergolese di misura

Eccellenza
Camerano – Pergolese 2 – 1

Camerano. Attesa finita per il Camerano. Che ritorna alla vittoria che mancava da tanto. Troppo. Erano ben cinque partite che i gialloblu non esultavano. Hanno rialzato le braccia al cielo ieri nel match casalingo contro la Pergolese.

I gialloblu sono tornati a sorridere
I gialloblu sono tornati a sorridere

‘’Abbiamo dominato il primo tempo, giocando bene nonostante l’assenza di Donzelli che pesa tantissimo’’ spiega il direttore sportivo Massimiliano Trozzi.

Prima frazione chiusa in vantaggio con il gol quasi nel finale, al 39’, segnato da capitan Prinicipi. L’azione nasce sulla sinistra innescata da Bondi che crossa in area. Mattia Santoni disturba Ceccagnoli, la palla arriva a Principi che con una gran botta da fuori area fa secco il portiere ospite. In una frazione che vede il Camerano avere le migliori occasioni con i vari Bondi, Principi e Mattia Santoni.

A inizio ripresa però arriva il pareggio della Pergolese su calcio di rigore. Cinotti dagli undici metri non sbaglia. La formazione ospite impegna in un paio di occasioni Verdicchio e con Cinotti poco dopo la mezz’ora non riesce a sfruttare un’altra ghiotta opportunità. ‘’Il secondo tempo è stato sicuramente più equilibrato – continua Trozzi -. Complimenti a Verdicchio che si è distinto con tre parate veramente importanti che hanno salvato il risultato prima dell’eurogol di Defendi’’.

Servito per la vittoria del Camerano. Quando ormai quasi tutti credevano che il risultato di parità non venisse più modificato. Il gran gol di Defendi arriva quasi all’ultimo attacco. Michele Santoni serve una palla perfetta per Defendi che la stoppa, la mette a terra e poi con un gran destro infila Ceccagnoli per il gol della liberazione e della gioia per la squadra gialloblu.

Che torna a muovere la classifica portandosi a quota 24 punti. Nel prossimo turno la formazione di Montenovo scenderà a Grottammare.

CAMERANO: Verdicchio, Stella, Angelici, Mi. Santoni, Tombesi, Polzonetti, Defendi, Principi (13’ st F. Polenta), Bondi, Ma. Santoni (34’ st Ceccchini), Marchionne (38’ st Filippetti). All. Montenovo.

PERGOLESE: Ceccagnoli, Righi (30’ st Guerra), Procacci, Vitali, Lasku, Gentili, Gallotti (43’st Tarsi), Gaggiotti, Giansante (36’st Ilari), Cinotti, Carbonari. All. Manuelli

Arbitro: Marchei di Ascoli Piceno

Reti: 39’ pt Principi, 1’st Cinotti (rig), 45’st Defendi


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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