Pareggio beffa per la Pallamano Camerano

Un rigore trasformato all’ultimo minuto dal Romagna cancella il sorriso sul viso dei gialloblu

Pallamano Camerano – Pallamano Romagna 23-23 (11-13 pt)

Camerano, 23 dicembre 2019 – La Pallamano Camerano impatta per 23-23 contro la Pallamano Romagna. Pareggio beffa, ieri, per i gialloblu che si fanno raggiungere proprio allo scadere con il rigore di Tassinari: un punto comunque prezioso che permette ai ragazzi di coach Sergio Palazzi di tenere dietro proprio i romagnoli che rimangono a due lunghezze di distanza.

Primo tempo equilibrato con le due compagini che tentano di distanziare la rivale senza successo. Sul 5-5 però sono gli ospiti a trovare la prima spallata del match arrivando sul 5-8. I gialloblu rimangono lì ma la rete di Gollini al 26° vale il 7-12 per i romagnoli. I padroni di casa non cedono ed iniziano la loro rimonta: Covali segna due gol pesanti che valgono l’11-13 con cui si va al riposo lungo.

Camerano – I gialloblu applaudono i rivali del Romagna

Alla ripresa delle ostilità Grilli e Selmani completano la rimonta sul 16-16. Si prosegue punto a punto poi la Pallamano Camerano passa sul 23-20 al 22°. I gialloblu non capitalizzano alcune buone occasioni mentre gli ospiti rientrano con Tassinari e Amaroli sul 23-22. Negli ultimi spiccioli di gara concitati, Grilli commette fallo antisportivo su Tassinari a tempo praticamente scaduto. Espulsione per il numero 19 gialloblu e rigore per la Pallamano Romagna. Tassinari si presenta dalla linea dei sette metri e batte Sanchez per il 23-23 finale.

Se guardiamo il risultato di questa partita sicuramente il rammarico è tanto per come è maturato il pareggio – commenta coach Sergio Palazzi – anche se la decisione finale degli arbitri mi è sembrata corretta. Detto questo è stato molto bravo alla fine Tassinari a segnare il rigore: avevamo preparato la partita su di lui sfidandolo al tiro e devo dire che alla fine ha vinto la sfida. Dovevamo essere più pronti su di lui visto che ha siglato 5-6 gol su delle giocate che conoscevamo. Comunque ho visto delle buone cose, come una seconda fase che quando riusciamo a giocarla è sempre di maggiore qualità ed una fase difensiva abbastanza buona“.

Il Campionato riprenderà con la 1ª giornata di ritorno sabato 11 gennaio 2020 con il Camerano che giocherà in trasferta alle ore 18 ospite dell’Ambra a Poggio a Caiano (Prato).

Il Tabellino

Camerano: Badialetti 4, Bilò, Boccolini, Brilli, Casavecchia, Covali 5, D’Agostino 1, Gardi, Grilli 8, Marinelli T., Marinelli G. 2, Osimani, Recanatini, Sanchez, Scandali 1, Selmani 2 All. Palazzi

Romagna: Albertini 3, Amaroli 1, Babini 5, Bartoli 1, Boukhris, Chiarini 1, Di Domenico 3, Gollini 1, Mazzanti, Montanari, Redaelli, Sami, Santi, Tassinari 8 All. Tassinari

Arbitri: Passeri Alex – Rinaldi Stefano

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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