Pallamano Camerano torna a testa alta dalla Romagna

I gialloblù perdono ma convincono contro la seconda forza del campionato

ROMAGNA – PALLAMANO CAMERANO 32-26 (14-11 pt)

Mordano (BO), 18 dicembre 2021 – La Pallamano Camerano lotta contro il Romagna anche se alla fine cede per 32-26. In casa della seconda forza del torneo, i ragazzi di coach Davide Campana non sfigurano affatto, nonostante alcune defezioni, e dimostrano di poter lottare alla pari contro avversarie di tale livello.

Un primo tempo ad alta intensità e giocato punto a punto per i gialloblù, con i padroni di casa che hanno avuto il loro da fare e solo negli ultimi due minuti sono riusciti ad allungare, 14-11.

Nella ripresa il buon avvio dei locali ha messo in difficoltà la Pallamano Camerano, trovatasi sul 22-13. Ciò nonostante, i ragazzi di coach Campana non hanno ceduto e con caparbietà si sono riportati sul 26-22 al 17’. Nel finale però i romagnoli sono riusciti ad allungare per poi chiudere sul 32-26.

«Siamo andati molto bene – commenta coach Campana – I ragazzi hanno reagito nonostante avessimo una squadra cortissima a causa di alcune defezioni (Vagnoni, Francinella, Bilò e Boccolini). Abbiamo tenuto bene per tutta la partita, nel primo tempo per 30’ siamo andati veramente bene, limitando le palle perse. Ad inizio della ripresa abbiamo subito un parziale che però abbiamo fermato subito; tuttavia, non siamo riusciti ad impattare il Romagna che è una grande squadra. Comunque, siamo usciti dal campo con la testa alta e ci voleva una reazione perché i ragazzi sanno giocare a pallamano ed il lavoro fatto in queste settimane paga. Ora dobbiamo continuare su questa strada».

Il Tabellino

ROMAGNA: Bianconi, Amaroli 1, Albertini, Mazzanti 5, Chiarini 4, Bandini, Gollini 2, Tassinari 5, Lo Cicero 1, Rotaru 6, Redaelli, Di Domenico 4, Dall’Aglio, Mandelli, Boukuris 1, Ceroni 3. All. Tassinari

PALLAMANO CAMERANO: Sanchez, Marinelli T. 2, Giambartolomei 4, Bilò, Gardi 3, Scandali 3, Selmani, Brilli 2, Covali 7, Antonelli, Coppari, Badialetti 5, Rossi. All. Campana

Arbitri: Dana Adrian Marian – Coppi Marco.

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

© riproduzione riservata


link dell'articolo