Pallamano Camerano surclassata dal Monteprandone

Gli ascolani gli infliggono il peggior passivo della stagione

Campionato Pallamano serie A2 girone C

CAMERANO – MONTEPRANDONE 20 :31

Parziale 12 a 13

Camerano – Era iniziata molto bene la giornata domenica 3 dicembre per la Pallamano Camerano, protagonista del primo concentramento stagionale maschile under 11 e 13 con i suoi piccoli atleti che hanno dimostrato una notevole crescita.

Ed era continuata nel pomeriggio a Cingoli con il concentramento femminile under 11, con la stessa modalità. Non soddisfatto, il Camerano andava al palazzetto dello sport a vincere una bella partita di serie B, guidato da coach Campana, contro il Guardiagrele con il punteggio di 26 a 20.

Soddisfazione altissima a tutti i livelli. Destinata a salire, però, perché subito dopo la femminile under 15 ha voluto contribuire all’entusiasmo e a Porto Recanati è andata a vincere per 19 a 17 la sua seconda partita di campionato.

Camerano – Monteprandone. Un attacco degli ospiti

Tutto troppo bello per poter durare. E a raffreddare gli entusiasmi, quasi per una divina compensazione, ci ha pensato la prima squadra maschile che milita in A2. In casa, contro il Monteprandone, i ragazzi di Cardogna e Campana hanno subito una delle peggiori sconfitte della loro storia. Un secco 20 a 31 che sa di resa incondizionata.

Eppure il Monteprandone, squadra neopromossa in A2 e terza nello scorso campionato di serie B, era tranquillamente alla portata del Camerano.

Sarà stata la convinzione di farcela come era già accaduto lo scorso anno, sarà stata la giornata più nera della Pallamano Camerano, sta di fatto che ha perso con 11 gol di scarto: non era mai successo, in casa, di perdere con un passivo così pesante .

Il primo tempo è stato giocato punto a punto, e si chiude 12 a 13. Nella seconda frazione il Monteprandone parte all’attacco e si porta a più 6. A dieci minuti dal termine, sul 20 a 26, il Camerano sparisce e rimangono in campo solo gli avversari che travolgono i padroni di casa con un pesante 20 a 31.

Camerano: Badialetti 5, Boccolini 2, Marinelli2, Pagliarecci 3, Recanatini M. 2, Cirilli 2, Gardi 2, Manfredi 1, Recanatini P. 1, Scandali, Osimani, Marseglia, Sanchez, Fabiani. Allenatori Cardogna Campana

Monteprandone: Coccia 4, Grilli 11,Marucci 8, Sabbatini 4, Mucci, Cani 1, Khouaja 2, Mattioli, Campanelli1, Funari, Lattanzi, Di Girolamo, Parente. Allenatore Vultaggio

Risultati 9ª giornata – andata

Ambra – Carrara 30-16

Secchia  Rubiera – Faenza 24-27

Rapid Nonantola- 25-19

Massa Marittima-Poggibonsese 33-33

Camerano-Monteprandone 20-31

Prossima giornata 10ª di andata

Carrara-Chiaravalle

Monteprandone-Bastia

Secchia Rubiera- Marittima

Faenza-Rapid Nonantola

Parma-Ambra

Poggibonsese-Camerano

 

Rosalba Rubini


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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