Pallamano Camerano spezza il marmo di Carrara

Alla settima di campionato arriva la prima, agognata vittoria davanti al pubblico di casa

Pallamano Serie A2 girone C

Camerano – Carrara 32 : 23 

primo tempo: 16 : 11

19 novembre ore 18.00 palasport di Camerano

Camerano – Sono occorse sette giornate per vedere esultare i ragazzi della Pallamano Camerano. Sette partite fatte di sofferenza, ardore, delusione, incredulità e fatica per questa neopromossa che l’anno scorso era abituata a vincere senza problemi.

L’esultanza a fine gara dei ragazzi della Pallamano Camerano alla loro prima vittoria in A2

Il salto di categoria si è fatto sentire forse più del dovuto, ma finalmente la vittoria è arrivata. La squadra si è sbloccata e contro il Carrara è tornata a gustare il sapore dolce e appagante del successo.

Parte bene il Camerano portandosi subito sul 2 a 0 grazie alle conclusioni di capitan Recanatini al rientro dopo un infortunio. Dopo 12 minuti di gioco dirige la partita con cipiglio e determinazione portandosi a + 5 sugli avversari, grazie anche alle splendide parate di Sanchez.

Un attacco del Camerano in maglia nera

il primo tempo termina 16 a 11. Nella ripresa i padroni di casa mantengono sempre le distanze, nonostante i tanti falli subiti ad opera di un Carrara troppo aggressivo che non ci sta a perdere. Il Camerano tiene per tutto l’arco del secondo tempo, sostenuto dal pubblico amico, e negli ultimi 10 minuti allunga ulteriormente.

La partita termina 32 a 23. Un successo che non è solo una vittoria, la prima, storica, del Camerano in A2. Ma è qualcosa di più: una scarica di adrenalina preziosissima; la consapevolezza che vincere è possibile anche qui. Ora che il ghiaccio è rotto la strada è tracciata: basterà seguirla, ascoltando il cuore!

Il Camerano, molto determinato in attacco, impegna il portiere del Carrara

Camerano: Badialetti 7, Boccolini 3, Campanale, Fabiani, Marinelli 2, Osimani, Pagliarecci 2, Recanatini M 6, Recanatini P, Sanchez, Scandali 6, Cirilli 5, Gardi 1, Manfredi. Allenatori: Cardogna , Campana

Carrara: Bisori, Tognetti, Meoni 6, Perfigli 4, Mazzanti 6, Benedetti 1, Lorenzini, Frank 4, Vanello, Gini 1, Poletti 1, De Giorgi, Fiorillo, Vezzoni. Allenatore: Del Monte

Direttori di gara : Ramoul/ Marcelli

Risultati 7ª giornata – andata

Massa Marittima – Monteprandone 33-33

Camerano – Carrara 32-23

Faenza – Poggibonsese 41-23

Bastia – Rapid Nonantola 30-29

Chiaravalle – Ambra 12-26

Secchia Rubiera – Parma 20-16

Prossima giornata  8ª di andata

Bastia – Camerano

Parma – Massa Marittima

Faenza – Chiaravalle

Poggibonsi – Ambra

Monteprandone – Rapid Nonantola

Carrara – Secchia Rubiera

 

Rosalba Rubini


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

© riproduzione riservata


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi