Pallamano Camerano impatta nel finale una gara superlativa

A casa del Secchia Rubiera i gialloblu sfiorano il colpaccio concedendo un pareggio che gli va stretto

Handball Serie A2 maschile girone B

SECCHIA RUBIERA – PALLAMANO CAMERANO 20-20

25 ottobre 2020 – Pallamano Camerano sfiora il colpaccio in casa del Rubiera. I ragazzi di coach Davide Campana impattano per 20-20 contro la prima della classe, un punto importante per la classifica che permette ai gialloblu di rimanere in scia delle prime.

Una prova di maturità ulteriore da parte dei gialloblu che fuori casa sono stati avanti per larghi tratti della gara, prima di subire il recupero nel finale dei locali. Un recupero su cui il Camerano deve riflettere e rimuginare: inaccettabile subirlo a pochi minuti dalla fine dell’incontro. Comunque, il pareggio portato a casa certifica come questa squadra sia in grado di tenere testa a tutte le avversarie del girone.

«C’è sicuramente rammarico per questo pareggio – commenta coach Campanaperché abbiamo condotto la gara con grande personalità per 55 minuti, con un margine di 5 gol, poi nel finale ci siamo un po’ disuniti ed alla fine Rubiera ha colto il pareggio. Nel complesso un punto meritato, e guadagnato, considerando che i locali hanno avuto l’ultima palla per cercare il vantaggio, anche se una sconfitta sarebbe stata una punizione troppo severa. Abbiamo giocato un’ottima partita e abbiamo avuto l’ulteriore conferma che siamo cresciuti molto in questi anni, visto che possiamo giocarcela alla pari con chiunque. Faccio un plauso ai ragazzi».

Il Tabellino

RUBIERA: Barbieri 1, Bartoli R. 1, Bartoli D., Benci 3, Benassi, Bortolotti, Filippini, Garau, Giovanardi 3, Oleari, Panettieri 4, Patroncini 5, Pedretti 1, Rivi, Salati, Strada All. Galluccio

CAMERANO: Antonelli, Badialetti 2, Bilò, Boccolini 2, Covali 5, D’Agostino 2, Francelli, Gardi, Giambartolomei, Grilli 3, Manfredi 2, Marinelli, Osimani, Sanchez, Scandali, Selmani 4 All. Campana

Arbitri: Russo – Testa

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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