Pallamano Camerano apre il 2021 in casa contro Nuoro

Si riparte al PalaPrincipi, senza pubblico, sabato 9 gennaio alle 17

Camerano, 7 gennaio 2021 – La Pallamano inaugura il nuovo anno con la prima partita, in casa al PalaPrincipi, sabato 9 gennaio alle ore 17.00 contro la compagine sarda del Nuoro. La squadra di coach Davide Campana spera di non soffrire troppo di vertigini in quelle che sono ormai zone altissime di classifica, a meno uno dalla vetta.

Gianmarco Marinelli in piena azione

Gli ospiti d’altro canto, hanno bisogno di smuovere una classifica deficitaria considerando che fin qui hanno totalizzato solo quattro punti e navigano nelle zone basse di questo campionato; una posizione, quella degli ospiti, che non deve portare i gialloblù a credere che quella di sabato sarà una partita da sottovalutare. Un concetto sottolineato anche da Gianmarco Marinelli.

«Partiamo dal fatto che la classifica non rispecchia il vero valore della squadra sarda – esordisce l’ala classe ’96 – Infatti hanno cambiato alcuni elementi in rosa, rispetto alla passata stagione, e si sono rinforzati perciò non è assolutamente una gara da sottovalutare».

Nonostante si giochi tra le mura amiche, Gianmarco non esita a sottolineare la mancanza del pubblico che è fondamentale, e non vede l’ora di rivedere gli spalti gremiti il prima possibile.

«Ci manca molto il calore del nostro pubblico, che ci è sempre stato vicino anche in questi mesi molto difficili – continua il giocatore gialloblu – Nonostante questa mancanza, proveremo a confermare la nostra striscia positiva in casa con un’ottima prestazione senza sottovalutare l’avversario. Da un mio punto di vista, mi aspettavo comunque una crescita di questo gruppo visto che siamo molto uniti ed affiatati, anche grazie al fatto che lavoriamo bene in allenamento con il coach e  tutto il nostro staff».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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