Pallamano Camerano a Poggibonsi con il coltello fra i denti

Pallamano maschile Serie A2 girone C – 10ª giornata andata

Poggibonsi – Camerano 27 – 29

Parziale 10 a 14

Poggibonsi – Dopo la sconfitta di domenica scorsa tra le mura amiche di casa contro il Monteprandone, i ragazzi di mister Campana avevano una gran voglia di riscatto.

Poggibonsi – Mister Campana, di spalle, sprona il Camerano in maglia nera durante una fase d’attacco

Pur sapendo che il Poggibonsi è una squadra esperta con giocatori dotati fisicamente, i ragazzi del Camerano entrano  in campo con la mentalità giusta e impostano una bella partita. Ottima difesa, pochi errori e belle giocate. Si portano da subito in vantaggio e ci restano per tutto il primo tempo che termina 10 – 14 a loro favore.

Nel secondo tempo i poggibonsesi cercano di rincorrere gli avversari, attaccano molto forte e si portano a meno due. Al quindicesimo si portano sul 18 pari e addirittura sopravanzano gli ospiti di due gol. Poi… la svolta!

Poggibonsi – Il Camerano schiera la difesa

Il Camerano difende con il coltello tra i denti e non molla. Riparte, e nonostante le numerose esclusioni – per 10’ giocano in 5 e addirittura in 4, con l’esclusione del fuoriclasse Badialetti – non demordono. Si riportano in vantaggio di 3 e solo nell’ultimo minuto il Poggibonsi riesce ad accorciare a -2. La partita termina 27 a 29 .

Poggibonsi – La gioia finale dei ragazzi del Camerano

Poggibonsi: Albanesi, Bacciottini A.3, Bacciottini R 2,Combo, Del Mastro, Butoli 1, Fedeli 2, Hiatay, Lenzi, Pichardo 7, Magnani J 2, Magnani M, Riccardi 10, Tippe Dietmar. Allenatore Truliano

Camerano: Boccolini, Badialetti 12, Fabiani, Marinelli 4, Osimani, Pagliarecci 4, Recanatini M 1, Recanatini P, Sanchez, Scandali 3, Cirilli 4, Gardi 1. Allenatore Campana

Risultati 10ª giornata –andata

Carrara-Chiaravalle 28-20

Monteprandone-Bastia 31-28

Secchia Rubiera- Massa Marittima 43-25

Faenza-Rapid Nonantola 31-22

Parma-Ambra 19-26

Poggibonsese-Camerano 27-29

Prossima giornata 11ª di andata

Ambra-Monteprandone

Rapid Nonantola- Poggibonsese

Massa Marittima-Faenza

Bastia-Carrara

Camerano-Secchia Rubiera

Chiaravalle-Parma

 

Rosalba Rubini


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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