L’Apd Pallamano Camerano presenta atleti, allenatori e campionati

Cerimonia di presentazione ieri, domenica 13, al palazzetto

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Camerano. Come anticipazione all’inizio dei campionati la Pallamano cameranese si è presentata al suo pubblico. Nella cornice del palazzetto dello sport, alle 18 di ieri, domenica 13 novembre, il presidente Massimo Albamonte ha aperto la cerimonia salutando i presenti e ringraziando atleti, soci e collaboratori.

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«Invito i ragazzi a praticare uno sport – è stato l’appello di Albamonte – per trovare uno sfogo dal punto di vista fisico. Questa società mira proprio ad accrescere il bagaglio sportivo dell’individuo».

A seguire, la presentazione degli allenatori:

– Floreana Campisi (Under 12 maschile e Under 14 femminile);

– Roberto Scandali (Under 14 maschile);

– Lorenzo Baldoni (Under 16);

– Lorenzo Baldoni e Roberto Scandali (Under 18);

– Marco Cardogna (serie B)

L’allenatore Roberto Scandali ha ripreso le parole del presidente: «Uno degli obiettivi principali della società è sicuramente accrescere il bagaglio sportivo di ogni singolo – ha ribadito – ma è uno step da raggiungere per gradi. Cerchiamo di far sfogare tutta la grande energia verso lo sport, facendo fare ai ragazzi un secondo step in modo da fargli prendere seriamente l’attività agonistica».

Sfilata di rito per i componenti del consiglio direttivo: il vicepresidente Rosalba Rubini, il segretario Ciro Siciliano e il consigliere Raffaele De Luca; più una rappresentanza dei giocatori nelle vesti di Matteo Recanatini e Matteo Marseglia.

Il discorso del sindaco, Annalisa Del Bello
Il discorso del sindaco, Annalisa Del Bello

Ad una cerimonia di presentazione come questa non poteva mancare l’apporto del sindaco Annalisa Del Bello: «Sono contenta che i ragazzi vengano occupati a fare sport, piuttosto che altro – ha esordito la prima cittadina – Una società con così tanti iscritti è anche un bene nei confronti della comunità, visti i tempi che corrono. Inoltre, grazie alle richieste effettuate dalle associazioni, ci stiamo attivando per costruire un’altra infrastruttura dedicata interamente allo sport».

E questa sì che è davvero una bella notizia. In tempi in cui si pensa solo ad innalzare muri per dividere, sapere che si costruirà un nuovo impianto sportivo per unire restituisce positività e fiducia verso il futuro.

Al termine, simpatica conclusione che ha visto una partita giocata all’ultimo sangue fra i bambini dell’under 12 e la prima squadra che milita in serie B. Risultato più che scontato, ovviamente, che ha visto prevalere gli under 12 su una serie B non all’altezza ma con un grande senso dell’ironia!

Che questa società metta a proprio agio gli atleti in un ambiente familiare e sereno lo dimostrano gli interventi dei ragazzi. Ne riportiamo alcuni.

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«Credo che quest’anno faremo davvero molta strada – ci ha confessato Matteo Recanatini, 27 anni, giocatore della serie B – ci stiamo preparando e onestamente credo che arriveremo in alto. Lo dico perché la nostra squadra è parecchio unita, c’è un rapporto di parità; nessuno supera nessun altro e questa rarità conta, ci farà arrivare alle stelle».

Gabriel Duca, 16 anni under 18, sogna la categoria superiore: «Quest’anno abbiamo una serie B importante, e anche due campionati che riguardano la mia categoria. Tappe rilevanti per me e per la società. Avere una B come riferimento è un input che ci spingerà ad andare avanti».

«Ho vissuto un torneo internazionale a Teramo – spiega Raj Zedul, 15 anni under 16 – sia quest’anno sia l’anno scorso, della durata di una settimana. Spero di parteciparvi ancora perché è stato davvero rilevante per la mia carriera sportiva. Ha aperto in me nuovi orizzonti».

Giacomo Coppari, 14 anni under 14, fa uno spot alla società: «Viviamo la nostra esperienza benissimo grazie al sostegno di tutti i nostri allenatori che, grazie alla loro vicinanza e comprensione, ci fanno perfezionare senza imporre in modo brusco la loro presenza. Non è da poco».

Chiudiamo con la saggia considerazione di Caterina Baldascini, 10 anni under 12: «La pallamano è davvero importante per me – confessa Caterina – perché aiuta a sfogarmi e a divertirmi. Da quando faccio questo sport mi sento meglio col mio corpo e sto in salute».

(sfoglia, in testa all’articolo, la slideshow della giornata con le foto delle squadre)

 

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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