Judo, a Ostia Jean Carletti medaglia d’argento e Sara Giannelli quinta

Delusione nel Club di Camerano agli Italiani Juniores. Montanari: “Siamo abituati a metterci la faccia sia quando vinciamo sia quando perdiamo”

Camerano, 18 maggio 2022 – Lo scorso fine settimana a Ostia Lido si sono svolti i Campionati Italiani Juniores di Judo. Il Club di Camerano ha partecipato con tre atleti Jean Carletti, Matteo Manzoni e Sara Giannelli. C’è, nel sodalizio, un filo di delusione per l’argento di Jean Carletti nei -100kg.

Ostia, Jean Carletti sul secondo gradino del podio ai Campionati Italiani Juniores

Il ragazzo, già detentore di 4 titoli italiani e 3 medaglie d’argento, è incappato in un infortunio proprio nella finale dove, a causa di un suo attacco sbagliato, ha subìto una squalifica. Per tutta la gara, Carletti non ha avuto punteggi contro, così come in finale dove la sconfitta è dovuta come detto ad una squalifica.

Ostia – a sx, Matteo Manzoni

Matteo Manzoni, l’altro portacolori di Camerano, è stato sconfitto al primo incontro, anche qui a causa di un suo errore. Sara Giannelli, dal canto suo, la domenica ha concluso la sua gara al quinto posto perdendo entrambi gli incontri che gli avrebbero garantito la medaglia.

prima a sinistra, Sara Giannelli (foto d’archivio)

«Siamo abituati a metterci la faccia sia quando vinciamo sia quando perdiamo – ha commentato il tecnico Marco Montanariper cui non ci nascondiamo, siamo delusi. L’errore di Jean, per un atleta del suo livello, è grave e la sconfitta meritata. Ovvio, può capitare, ma siamo dispiaciuti. Il ragazzo, dopo la medaglia in European Cup resta al top in Italia nella sua categoria e la convocazione in Nazionale per lo stage di questi giorni ne è la prova».

il tecnico Marco Montanari e Jean Carletti (foto d’archivio)

«Ma se siamo qua a rammaricarci per una medaglia d’argento ad un campionato italiano – conclude Montanari – significa che le nostre aspettative sono di altro tipo. L’estate di Jean Carletti sarà fatta di allenamenti e gare in Europa che, speriamo, lo portino al Campionato Europeo. Anche Matteo e Sara non si sono espressi al massimo delle loro possibilità ma sicuramente avranno altre occasioni. Siamo già tutti al lavoro per affrontare le prossime gare».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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