Jean Carletti al Campionato del Mondo Under 21 a Olbia

Impegnato in terra sarda da sabato 9 ottobre. Il suo allenatore Marco Montanari: “Per lui un futuro radioso”

Camerano, 6 ottobre 2021 – Sabato 9 ottobre Jean Carletti, atleta del Judo Club Camerano, sarà impegnato a Olbia in Sardegna nel Campionato del Mondo Under 21 di Judo. Aggregato alla Nazionale Italiana, dopo aver disputato e ben figurato lo scorso settembre nel Campionato Europeo in Lussemburgo, ora prenderà parte a questa rassegna iridata in terra sarda.

Jean Carletti del Judo Club Camerano

Jean, da Under 18, ha già partecipato ad un Mondiale nel 2019 in Kazakistan. Grande orgoglio quindi per il Judo Club Camerano, ma anche un po’ di dispiacere perché la manifestazione si disputerà a porte chiuse e quindi né il suo allenatore né i suoi compagni di club potranno tifare per lui in presenza.

Da sx: il tecnico Marco Montanari e Jean Carletti (foto d’archivio)

«La partecipazione ad un Campionato del Mondo è di per sé un evento straordinario per tutti, e ancora più per un atleta proveniente da un club di un paese piccolo come il nostro – sottolinea il suo allenatore Marco MontanariCi sono pochissimi precedenti nella nostra regione e questo è un grande motivo di vanto. Jean, inoltre, è al suo primo anno dei tre della categoria per cui ha davanti un futuro radioso».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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