Il debutto amaro nell’Eccellenza del Camerano

CAMERANO - MONTEGIORGIO 1 : 2

Camerano. Esordio sfortunato e amaro per il Camerano nel campionato di Eccellenza. Il debutto storico nel massimo campionato regionale, per giunta in casa, finisce con una sconfitta per la squadra di Luca Montenovo (anche lui al debutto ufficiale come allenatore nel campionato di Eccellenza). Di misura, 1-2, ma tanto basta per guastare la festa. Nello stadio di Camerano passa il Montegiorgio.

La panchina del Camerano
La panchina del Camerano

E pensare che la squadra di casa – orfana di pedine importanti come Ruspantini e Michele Santoni – parte con il piede giusto facendo sognare i suoi tifosi. E’ Donzelli, ex Castelfidardo, a firmare il provvisorio vantaggio per il Camerano. Poi la doppietta di Sbarbati fa esultare la squadra di Fenucci. Il Camerano non riesce a raddrizzare più la partita, sfiorando il pari anche nel finale.

DALLA SALA STAMPA

Fenucci, tecnico chiaravallese e grande esperto del torneo di Eccellenza,ha tenuto a sottolineare come il Camerano sia una squadra vera e piena di valori. ‘’Abbiamo disputato una discreta partita che mi lascia ben sperare per il futuro”

Dall’altra parte, mister Luca Montenovo ha commentato: “Ci tenevamo a esordire bene, ma abbiamo pagato lo scotto della categoria tutta nuova per noi, oltre al passaggio a vuoto in pochi minuti dove abbiamo subito i due gol’’. 

Nel prossimo turno altra avversaria importante per il Camerano visto che è atteso dalla trasferta sul campo della Sangiustese.

CAMERANO: Salvatore, Angelici (28’st Filippetti), Polzonetti, Stella, Tombesi, E. Santoni, Defendi, Principi (28’st Santini), Donzelli, M. Santoni (6’st T. Polenta), Bondi. All. Luca Montenovo.

MONTEGIORGIO: Falcetelli, Zancocchia, Gregonelli, Marini, Lanza, Ruggeri, Santagata, Rossi, Ferranti, Minella, Sbarbati (40’st Sulfizi). All. Gianluca Fenucci.

Arbitro: Renzi di Pesaro

Reti: 14’ Donzelli, 32’ e 35’ Sbarbati

Note: ammoniti Polenta e Polzonetti


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Meglio i moscioli dell’aria di Portonovo

Quando il marketing spinge al superfluo


Portonovo (AN), 3 dicembre 2019 – Questa volta lo spunto di riflessione arriva da Il Resto del Carlino di oggi che, sulla pagina di Ancona, pubblica un articolo dal titolo bizzarro a firma Ilaria Traditi: “Portonovo, ora è in vendita anche l’aria”.

In sostanza, alcuni anni fa Paolo Bonetti (nella foto di Bobo Antic, per gentile concessione de Il Resto del Carlino), imprenditore della Baia con il bernoccolo del marketing, s’è inventato l’idea di mettere in lattina l’aria salubre di Portonovo, per offrirla poi ai turisti al costo di 3 euro. Un’idea che, visto il successo di vendite, sembrerebbe vincente e lucrosa dal momento che il barattolo di latta pieno di niente da souvenir estivo è diventato anche fortunata strenna natalizia.

Come spiega Ilaria Traditi, il business è ben consolidato: “dall’aria delle Dolomiti venduta in bottigliette da 5 euro, a quella delle Montagne Rocciose che spopola tra i cinesi venduta dalla società canadese Vitality Air fino a quella delle incontaminate campagne inglesi che va forte in Corea”. E, aggiungo io, l’acqua isotonica benefica e tonificante per gli occhi del mare delle Cinque Terre in Liguria venduta in bottigliette.

Ora, tenuto conto che nel marketing ogni idea finalizzata a promuovere un territorio può essere geniale quando funziona – e quella di Paolo Bonetti lo è – mi domando perché la gente sia disposta a spendere denaro – anche 10 euro – per acquistare il nulla. Perché l’aria di Portonovo, delle Dolomiti o delle Montagne Rocciose è francamente il nulla. Quando vai in quei posti, puoi mettertela da solo all’interno di un barattolo e, se il barattolo già ce l’hai, lo puoi fare a costo zero!

La società dei consumi di cui facciamo parte tutti, e le leggi di questo sistema che regolano la promozione degli articoli e dei prodotti immessi sul mercato – che in un modo o nell’atro devono comunque essere venduti – hanno profondamente modificato la capacità di valutazione del singolo. Così tanto, da arrivare a farti acquistare il superfluo convincendoti che ne valga la pena. Di questo assunto sono pieni i nostri carrelli della spesa.

Per quanto mi riguarda, se vado a Portonovo preferisco portarmi a casa un succoso piatto di moscioli: ti basta aggiungerci un po’ di limone e prezzemolo per farti ricordare per sempre di quella bellissima Baia. Dell’aria in lattina, una volta aperta, non ti resta che una lattina piuttosto indigesta. Nessun profumo, nessun gusto, nessun senso d’aver assaporato il paradiso.

 


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