Handball – Settima vittoria consecutiva per i gialloblu al PalaPrincipi

Un modesto Bologna United nulla può contro la convinzione dei ragazzi di coach Campana

PALLAMANO CAMERANO – BOLOGNA UNITED 31-16 (16-10 pt)

Handball – A2 maschile girone B. Prima giornata ritorno 

Camerano, 1 febbraio 2021 – La Pallamano Camerano non si ferma più. I gialloblu mettono al tappeto anche il Bologna United per 31-16 ed aprono nel migliore dei modi il girone di ritorno, inanellando la settima vittoria consecutiva che li mantiene in vetta alla classifica. Un cammino superlativo quello dei ragazzi di coach Davide Campana che non hanno intenzione di fermarsi.

Pallamano Camerano – Bologna United: Boccolini in piena azione

Avvio equilibrato tra le due compagini quello di ieri al PalaPrincipi, con il Bologna United che parte in maniera intraprendente, 2-2, anche se le difese prevalgono sugli attacchi. Primo strappo dei gialloblu in contropiede, 4-2 al 10°, ma gli ospiti rimangono in scia con dei buoni attacchi portati da Sidibe, 6-6 a metà frazione. I gialloblu passano in vantaggio con un ispirato Grilli, 9-6, ed iniziano a chiudere le maglie in difesa. Un po’ di frenesia in attacco non frena comunque la Pallamano Camerano che, con Manfredi, tocca il 13-9 al 17°. Finale con due contropiedi concretizzati da Bilò e Grilli, così si va al riposo lungo sul 16-10.

Alla ripresa delle ostilità gli emiliani partono meglio ed in ripartenza accorciano, 17-13, ma i gialloblu si riorganizzano e tornano avanti con Grilli e Badialetti, 20-13 al 10°. Dopo una fase di stallo, Bilò insacca il 22-13 a metà frazione. La Pallamano Camerano arriva al +11, 25-14 al 22°, con la rete di Manfredi e serrano i ranghi in difesa. Ancora Manfredi protagonista, che da fuori insacca il 27-15. Negli ultimi minuti i gialloblu vanno a segno con continuità e c’è il tempo per il giovane portiere Marotta per mettersi in mostra. Finisce 31-16 per i padroni di casa.

«Vedendo il risultato potrebbe sembrare una partita che abbiamo vinto agevolmente mentre in realtà non è così – commenta il vice allenatore gialloblu Matteo BellottiNei primi 20 minuti non abbiamo giocato al meglio, merito anche del Bologna United, e non abbiamo trovato la quadra in seconda e prima fase, forzando qualche giocata. Poi, negli ultimi 10 minuti del primo tempo ci siamo distanziati di 3-4 gol che ci hanno dato fiducia e, nella ripresa, siamo riusciti a giocare meglio. Come sempre buono anche l’apporto dei nostri giovani: Marotta è entrato negli ultimi 10 minuti facendo delle belle parate, mentre Bilò ha fatto un’ottima partita, con molto ordine in campo. Abbiamo dato spazio a tutti e sono andati a rete quasi tutti, e questo è un dato importante perché significa che la squadra c’è e che può contare su 14 ragazzi che possono giocare queste partite».

Il Tabellino 

PALLAMANO CAMERANO: Antonelli, Badialetti 4, Baldoni 2, Bilò 3, Boccolini, Covali 1, D’Agostino 7, Gardi, Grilli 5, Manfredi 6, Marinelli, Marotta, Sanchez, Scandali 3, Selmani- All. Bellotti

BOLOGNA UNITED: Abbassi, Bogdan 1, Cattabriga, Ciacco 1, Cumbo 2, De Giuseppe, Fioretti, Marabini 3, Minelli, Panetti, Quattromini, Severino, Sgarella 4, Sidibe E., Sidibe I. 4, Simiani 1 – All. Melis

Arbitri: Doronzo Marco – Ciapetti Davide

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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