Handball – Per Camerano la marcia trionfale s’interrompe a Follonica

Matteo Bellotti: “Ci siamo fatti prendere dal nervosismo in certe situazioni e la partita ci è scivolata dalle mani”

Handball serie A2 maschile girone B

PALLAMANO FOLLONICA – PALLAMANO CAMERANO 25-18 (11-9 pt)

Camerano, 7 febbraio 2021 – La Pallamano Camerano interrompe la sua striscia positiva di risultati ed incappa nella sua seconda sconfitta in campionato in casa del Follonica per 25-18. L’ultima risale al 3 ottobre scorso.

Prima o dopo doveva succedere, perché i sogni non possono durare troppo a lungo. All’alba bisogna svegliarsi e per Camerano la sveglia è arrivata ieri sera in quel di Follonica. Poco male, spesso una sconfitta dopo una lunga striscia positiva serve a ricordarti che non sei invincibile. Brucia, certo, ma ti rimette la testa a posto e se fai tesoro di certe consapevolezze sei in grado di ripartire più forte di prima.

Follonica – L’ingresso in campo del Camerano

Una sconfitta, quella di ieri sera per i gialloblu, arrivata sostanzialmente nella seconda parte della ripresa, con i cameranesi che non sono riusciti a rispondere agli avversari, dopo che la gara si era mantenuta sui binari dell’equilibrio.

Nel primo tempo i ragazzi di coach Davide Campana sono stati costretti a rincorrere, con i locali incapaci di trovare lo strappo decisivo. Proprio nel finale Manfredi, con un delizioso gol, fissava il punteggio sull’11-9 con cui si è andati al riposo lungo.

Nella ripresa, dopo un avvio in equilibrio, i gialloblu impattavano sul 14-14 con Grilli. La Pallamano Camerano rimaneva in scia fino al 16-15 di metà frazione, poi i locali trovavano l’accelerata giusta e prima allungavano sul 22-17, poi chiudevano la pratica sul 25-18 finale.

«Partita approcciata con la testa sbagliata – il commento del vice allenatore gialloblu Matteo BellottiAbbiamo forzato tante giocate in attacco e non siamo riusciti a spingere il gioco veloce come avremmo voluto. Siamo riusciti nel secondo tempo a riprendere la partita e rimetterla in parità, ma poi non abbiamo retto a livello di testa, troppe esclusioni e troppe palle perse. Ci siamo fatti prendere dal nervosismo in certe situazioni e la partita ci è scivolata dalle mani».

Il Tabellino

PALLAMANO FOLLONICA: Bianconcini 2, Bralia, Caruso 1, Didone, Garcia 1, Giannoni, Gruosso, Maiella 1, Pesci 14, Ricci, Sanetti, Toninelli, Veliu V. Veliu B. 2, Zucca 4 All. Pesci

PALLAMANO CAMERANO: Antonelli, Badialetti 3, Baldoni 1, Bilò, Boccolini, Covali 2, D’Agostino 5, Giambartolomei, Grilli 4, Manfredi 1, Marotta, Sanchez, Scandali, Selmani 2 All. Bellotti

Arbitri: Borgi – Paccosi

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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