HandBall: Nella vittoria contro l’Ambra Camerano esalta i giovani

Edoardo Francelli firma il suo primo gol in A2

Campionato Handball 2020/2021 serie A2 maschile girone B

PALLAMANO CAMERANO – AMBRA 27-16 (13-7 pt)

Camerano, 12 ottobre 2020 – La Pallamano si riscatta subito in A2. I ragazzi di coach Davide Campana si impongono per 27-16 sull’Ambra in un PalaPrincipi in cui si è giocato a porte chiuse, e si mettono alle spalle il KO di Carpi.

Un successo arrivato contro una squadra ancora al palo in questo avvio di campionato ma che ha dato del filo da torcere ai gialloblu. Specialmente nel primo tempo, la Pallamano Camerano ha fatto fatica contro l’organizzazione difensiva avversaria e le parate del portiere ospite. L’Ambra è riuscita a mettere il naso avanti in qualche frangente, poi nella seconda parte della prima frazione i gialloblu hanno iniziato a sbagliare meno in avanti, andando al riposo lungo sul 13-7.

Camerano – La soddisfazione dei Gialloblu per la vittoria sull’Ambra

Nella ripresa i ragazzi di Campana sono riusciti a gestire il match, incrementando il margine, con il tecnico gialloblu che ha potuto ruotare tutti gli effettivi. Sono andati a rete così i giovanissimi Bilò, Giambartolomei, cinque realizzazioni per lui, ed Edoardo Francelli al primo gol in A2.

«È stata una partita più dura del previsto – commenta Davide Campana – complimenti all’Ambra ma dobbiamo essere più bravi ad ammazzare le gare un po’ prima, specialmente contro squadre alla nostra portata. Anche oggi abbiamo sbagliato troppi tiri e questo è un aspetto da migliorare. Non è stato un match negativo perché i due punti sono arrivati però dobbiamo ancora lavorare molto per poterci giocare la parte alta della classifica. Nota positiva la prima rete in A2 di Edoardo Francelli, giovanissimo dell’Under 17, che ha ben figurato così come il giovanissimo portiere Leonardo Vagnoni. Sono felice di queste nuove leve che stanno salendo dal settore giovanile».

Il Tabellino

PALLAMANO CAMERANO: Antonelli, Badialetti 5, Bilò 1, Boccolini, Covali 4, D’Agostino 3, Francelli 1, Gardi 1, Giambartolomei 5, Grilli 2, Manfredi 1, Marinelli 1, Sanchez, Scandali 1, Selmani 2, Vagnoni All. Campana

AMBRA: Allodi 4, Ballerini, Ciabatti, Francalanci 2, Giovannelli 3, Gradi 2, Grassi, Liccese 4, Mocelin, Nozzoli, Randis 1, Vannini A, Vannini M. All. Cavicchioli Carnasciali

Arbitri: Ciotola – Marcelli

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona, il sindaco Mancinelli faccia il sindaco

Levata di scudi in mezza Italia per le disposizioni dell’ultimo Dpcm


Ancona, 19 ottobre 2020 – “Il decreto dispone anche la facoltà per i Sindaci di disporre la chiusura al pubblico dopo le ore 21 di vie o piazze nei centri urbani dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso a negozi aperti e abitazioni”. Recita così il testo dell’ultimo Dpcm 18 ottobre 2020 in vigore da oggi in tutta Italia. Uno dei nove punti con i quali il Governo Conte cerca di dare risposte alla recrudescenza del Covid-19 registrata nel Bel Paese in questi giorni.

Un punto che ha fatto indignare non pochi Sindaci lungo tutto lo Stivale perché, dicono, non spetta loro la decisione di chiudere vie o piazze. Perché, dicono questi esimi primi cittadini, in questo modo il Governo se ne lava le mani e scarica tutta la responsabilità di decisioni pesanti su di loro, vittime inermi della situazione e dell’arroganza del Governo nazionale.

Poverini questi Sindaci, chiamati una volta tanto a prendersi per davvero le proprie responsabilità, a metterci per davvero la faccia nel prendere decisioni reali, pesanti, scomode, di quelle che, per davvero, fanno perdere voti e consensi. Ché, per attuarle, bisogna per davvero tirare fuori i “rognoni” e non guardare in faccia nessuno.

Ma se vuoi fare il sindaco, ti devi prendere le tue responsabilità. Quelle che hai accettato di prendere quando hai indossato la fascia tricolore. Quelle che sono regolamentate dalla Legge da sempre. Quelle che, se te le prendi, fanno davvero la differenza tra un grande sindaco e un sindaco mediocre. Il premier Giuseppe Conte, ieri sera, lo ha ripetuto in modo chiaro: “Ognuno di noi in questa fase deve fare la propria parte”. I cittadini stanno facendo la loro, cari Sindaci, adesso voi fate la vostra!

Invece, ad Ancona il sindaco Valeria Mancinelli (foto) sulla sua pagina social scrive: “Inaccettabile e inapplicabile la norma che scarica sui Comuni la gestione, in realtà, del coprifuoco, senza uomini e senza mezzi. Tutti i Comuni italiani sono in rivolta e chiedono al Governo di cambiarla. Ora.

Ma davvero la Mancinelli (“e tutti i Comuni italiani” come scrive lei, forte d’essere stata appena eletta presidente di Anci Marche), crede che certe norme le debba applicare solo il Governo? Ci arriva o no a capire che Giuseppe Conte non può avere in contemporanea contezza di quanto accade ad Ancona nei quartieri, nelle vie e nelle piazze? O in quelle di Agrigento, di Forlimpopoli, di Settimo Torinese, Vittorio Veneto, Frosinone, Bordighera, San Martino Buon Albergo, Montepulciano, Cosenza, Vieste e vattelapesca, solo per citare una decina di Comuni sui circa ottomila che insistono sul territorio nazionale?.

Solo il Sindaco, grazie alla Polizia municipale ai Carabinieri e agli operatori sanitari, può avere il polso della situazione; conoscere come si stanno muovendo i propri concittadini, quali sono le zone a rischio della sua città, e di conseguenza sapere dove intervenire per arginare o dove non intervenire perché non ci sono assembramenti. Chi altri? Un Sindaco questo potere ce l’ha, e deve avere il coraggio e trovare i mezzi per esercitarlo.

Se un Sindaco non è in grado di fare ciò, forse deve trovare il coraggio di guardarsi allo specchio e di domandarsi se è davvero in grado di fare il sindaco. Ma con la s minuscola, stavolta.

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