Handball – Fa bella figura il Camerano contro un modesto Nuoro

I Gialloblu consolidano il secondo posto in classifica e fanno fare esperienza ai giovani

A2 Maschile girone B – Nona giornata andata  

PALLAMANO CAMERANO – NUORO 43-27 (22-12 pt)

Camerano, 10 gennaio 2020 – Meglio di così Camerano non poteva aprire il 2021. Ieri, al PalaPrincipi, i ragazzi di coach Davide Campana hanno fornito contro il modesto Nuoro una prestazione maiuscola dominando l’incontro per lunghi tratti, segnando ben 43 reti e lasciandone ai sardi solo 27. Un divario di ben 16 gol che ha permesso a Campana di far ruotare tutti i giovani messi in distinta.

Avvio equilibrato tra le due compagini, poi Grilli mette in contropiede le reti del 4-2, al decimo. Nuoro non molla ma in ripartenza i ragazzi di coach Campana sono letali ancora con Grilli e Marinelli, 8-5 al 14°. I sardi tengono bassi i ritmi e colpiscono dalla distanza, allora Boccolini fa valere la sua fisicità, mentre Marinelli risulta imprendibile in velocità. Manfredi certifica il 16-7 al 23°, poi gli ospiti rimangono in inferiorità numerica per l’espulsione di Maddanu, cosí Boccolini e Bilò piazzano il 22-11, prima della rete finale di Carta, che vale il 22-12 con cui si va al riposo lungo.

Nella ripresa parte subito forte la Pallamano Camerano che vola sul 26-12: i sardi sbattono addosso al neo entrato Marotta in porta ed i padroni di casa prendono il largo, +13, gestendo il margine fino al termine del match. Coach Campana fa ruotare tutti gli effettivi a sua disposizione e si chiude sul 43-27.

«È sembrato un po’ di rivedere la partita contro Chiaravalle – commenta coach Campana – Ritmi bassi dei nostri avversari e noi contratti in partenza, poi ci siamo sciolti ed abbiamo giocato in velocità. Avevo chiesto ai ragazzi di non avere fretta e di mettere un buon passivo tra noi e gli avversari, scesi in campo un po’ rimaneggiati, e i ragazzi hanno portato a casa un bel bottino di 43 punti. Ho avuto risposte positive da tutti i giocatori chiamati in causa. Praticamente abbiamo giocato con due formazioni ben divise, in cui tutti hanno giocato 30′, e la formazione più giovane ha risposto molto bene, accumulando esperienza per il futuro».

Il Tabellino

PALLAMANO CAMERANO: Antonelli, Badialetti 4, Baldoni 6, Bilò 2, Boccolini 6, Covali 3, D’Agostino 5, Gardi 2, Grilli 4, Manfredi 2, Marinelli 5, Marotta, Sanchez, Scandali 3, Selmani 1 All. Campana

NUORO: Carta 10, Catte 1, Fadda, Hrincu 2, Maddanu 1, Orsini 5, Santaniello, Schirru, Seddone 8, Serra All. Catte

Arbitri:Rhim Bilel – Id-Ammou Ismail

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

© riproduzione riservata


link dell'articolo