Handball – Camerano chiude il 2020 con la vittoria nel derby

Fin qui per i gialloblu sette vittorie, un pareggio e solamente una sconfitta

CAMERANO – CHIARAVALLE  25-16 (14-10 pt)

Camerano, 21 dicembre 2020 – La Pallamano Camerano chiude il 2020 nel migliore dei modi. I ragazzi di coach Davide Campana si impongono nel derby contro Chiaravalle per 25-16 al termine di un match combattuto. Due punti preziosi per la classifica che confermano l’ottima prima parte di stagione dei gialloblu: infatti i cameranesi chiudono l’anno a ridosso della capolista Carpi, segno evidente della crescita di questa squadra che ha inanellato sette vittorie, un pareggio e solamente una sconfitta, in attesa di riprendere questo avvincente campionato a gennaio.

Avvio sprint per i padroni di casa che vanno sul 2-0 ma Chiaravalle impatta in contropiede, 2-2 dopo 7 minuti di gioco. La gara si mantiene equilibrata, con rapidi capovolgimenti di fronte, anche se Camerano sbaglia troppo in attacco non riuscendo a scrollarsi di dosso la squadra avversaria.

Gardi in contropiede, Selmani e Badialetti, con un delizioso tap-in, allungano sul 9-6 al 20esimo. Gli ospiti in attacco perdono  lucidità, mentre Badialetti e Scandali non sbagliano. I gialloblu subiscono il rientro ospite nel finale di tempo e la rete di Brutti allo scadere manda le squadre al riposo lungo sul 14-10.

Ad avvio di ripresa la gara si mantiene in equilibrio poi a metà frazione i ragazzi di coach Campana trovano l’allungo, 21-14, grazie ad una manovra avvolgente. Nel finale Camerano gestisce il margine ed incrementa il punteggio, con Campana che concede spazio a tutti gli effettivi della panchina. Il giovanissimo portiere Marotta si mette in mostra negli ultimi due minuti con alcune belle parate ed i gialloblu chiudono sul 25-16.

«Avevo chiesto ai ragazzi di avere pazienza – commenta Campana – e siamo stati bravi ad averla per tutta la gara. Coach Cocilova ha preparato bene la partita, tenendo i ritmi bassi, e questo ci ha mandato un po’ fuori giri. Allo stesso tempo siamo stati bravi a tenere i nostri ritmi e a non adattarci ai loro. Penso che Chiaravalle senza le defezioni odierne probabilmente avrebbe dato vita ad un match più tirato, comunque è andata bene così e grazie a questi due punti chiudiamo questo 2020 nel migliore dei modi, distanziando alcune nostre rivali. Sono felice per questo gruppo perché in questa prima parte di stagione ha lavorato molto bene».

Il tabellino

PALLAMANO CAMERANO: Antonelli, Badialetti 4, Baldoni 2, Bilò, Boccolini 1, Covali 3, D’Agostino 2, Gardi 2, Giambartolomei, Grilli 2, Manfredi, Marinelli 7, Marotta, Sanchez, Scandali 1, Selmani 1 All. Campana

PALLAMANO CHIARAVALLE: Achilli, Albanesi, Alfonsi, Ballabio, Battistelli, Brutti 1, Cognini 4, Maltoni 2, Molinelli, Rumori 1, Russo 6, Vichi 2 All. Cocilova

Arbitri: De Marco – Carcea

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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