Handball A2 Maschile, domenica 24/4 il Camerano ospita Bologna

Le ragazze gialloblù, terminato il campionato di A2, continuano la stagione con il settore giovanile

Camerano, 22 aprile 2022 – Ritorna in campo la Pallamano Camerano nel campionato di A2, sul proprio parquet, domenica 24 aprile alle ore 18.00 contro il Bologna United: una gara entusiasmante per i giovani di coach Filiberto Kokuca che introduce la gara.

«Torniamo in campo dopo questa pausa che ci ha permesso di riposare – afferma il trainer gialloblù – Ora abbiamo voglia di esprimere al meglio il nostro gioco sul nostro campo. In casa dobbiamo giocare bene come abbiamo affrontato il Campus Italia, mancano poche partite al termine del campionato e dobbiamo dare tutto per vincere. Giocheremo contro una squadra molto ostica, difficile da affrontare. Siamo consapevoli che all’interno della rosa avversaria sono presenti elementi di grande qualità ma noi dobbiamo giocare forte in difesa e mettere in pratica il nostro gioco così da portare a casa i due punti».

Coach kokuca esulta con i suoi ragazzi

Grande entusiasmo in casa gialloblù anche per l’under 20 che nello scorso fine settimana ha giocato le fasi di Youth League, aggiudicandosi il pass alla fase finale nazionale: una grande prestazione messa in campo dai giovani di coach Kokuca.

«Affronteremo la fase finale essendo orgogliosi di essere arrivati terzi nel girone ed aver meritato il pass alle fasi nazionali – prosegue il coach – i ragazzi hanno dato tutto ma non dobbiamo accontentarci. Vogliamo fare ancora passi avanti e ci prepareremo nel giusto modo per poter raggiungere grandi obiettivi».

C’è orgoglio in Società anche per l’under 17 che sta affrontando con grande carattere questo campionato.

Terminato il campionato di A2 il settore femminile continua la stagione con settore giovanile

Terminato il campionato di A2 per la Pallamano Camerano Femminile c’è grande entusiasmo per il successo ottenuto nell’ultimo match contro l’Ariosto Ferrara dove le ragazze di coach Davide Campana hanno dimostrato la loro importante crescita, mettendo in campo tutto il carattere necessario per effettuare un buon gioco. Un campionato giocato a ritmi alti dove le giovani gialloblù sono comunque riuscite a mettersi in evidenza.

«Ripensando al primo incontro di questo campionato sono davvero rimasto impressionato dalla crescita delle mie ragazze – riassume coach Campana – Con il tempo abbiamo acquisito tanta fiducia ed abbiamo raggiunto la consapevolezza di saper giocare una buona pallamano, anche se è mancata la giusta esperienza. Tutta la famiglia della Pallamano Camerano Femminile è soddisfatta dei risultati ottenuti».

Coach Davide Campana alla guida della Pallamano Camerano femminile di A2

Il settore femminile non si ferma, visti gli impegni che coinvolgeranno gran parte delle ragazze. «Abbiamo grandi obiettivi nel settore giovanile – spiega Campana – come la fase finale nazionale per l’under 17 che abbiamo raggiunto; per l’under 15 manca solo il pass per le fasi nazionali mentre con l’under 20 ci siamo fatti valere contro compagini importanti e sono davvero felice di tutte queste grandi soddisfazioni che mi stanno regalando le mie ragazze».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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