Handball A2 Maschile, Camerano torna in campo dopo un mese di stop

Sabato 19 febbraio al PalaPrincipi ospiterà l’Ambra. Le ragazze dell’A2, ferme fino al 2 marzo, scendono in campo con l’Under 17 e l’Under 20

Camerano, 17 febbraio 2022 – Torna in campo dopo lo stop causa Covid-19 la maschile della Pallamano Camerano. Sabato 19 febbraio alle ore 18.00 al PalaPrincipi di Camerano si disputa il recupero della seconda giornata di ritorno del Campionato A2 contro l’Ambra.

Dopo un lungo mese si ritorna finalmente a giocare, subito con un match importante: c’è grande attenzione in questa settimana per arrivare preparati al ritorno sul parquet come spiega Mario Sanchez, portiere di grande esperienza.

Mario Sanchez in azione

«Eravamo in buone condizioni, come dimostrato nell’ultimo incontro contro il Chiaravalle – ricorda l’estremo difensore – quindi ritornare in campo, dopo questo lungo stop, è dura. L’Ambra arriva a questo appuntamento avendo giocato qualche partita in più, ma noi siamo pronti a mettercela tutta. Sarà importante ritrovare un buon ritmo gara».

Una stagione importante quella vissuta quest’anno da Sanchez, veterano della squadra. «Sono il più grande ma in questa squadra mi sento un ragazzino – continua Sanchez – La stagione è piena di alti e bassi causati anche dalla situazione covid ed è un campionato pieno di incertezze. Abbiamo affrontato il cambio di allenatore e sono molto felice di come ha reagito il gruppo, rimanendo sempre unito. Ci siamo sempre allenati dando il massimo. Sono davvero felice che i miei compagni mi facciano sempre sentire parte del gruppo e mi diano davvero una forte carica. Siamo una squadra, sia dentro che fuori dal campo».

Sul fronte femminile dell’A2, le ragazze di coach Davide Campana riprenderanno a giocare in campionato il 2 marzo, con il recupero della prima giornata di ritorno in casa delle Marconi Jumpers. Nell’attesa, le ragazze gialloblù questa settimana parteciperanno al triangolare Under 17 a Chiaravalle contro la squadra di casa ed il Teramo.

Caterina Baldascini

«Teniamo alta la concentrazione – sottolinea il capitano Caterina BaldasciniL’ultimo match poteva andare sicuramente meglio. Non abbiamo dato il massimo ma questo è stato causato anche dal ritorno in campo dopo un lungo stop causato dal Covid-19. Per noi è stata una grande soddisfazione tornare sul parquet dopo questo periodo davvero difficile».

Il campionato di A2 si ferma ma le ragazze di coach Campana saranno impegnate sia con l’Under 17 sia con l’Under 20. «Questo sabato giocheremo il triangolare con le nostre pari età dell’Under 17 – conferma Caterina – ed il campionato sta andando bene nonostante nell’ultimo match ci sia stata una sconfitta. Per l’Under 20 sarà difficile principalmente sotto l’aspetto fisico».

Per la giovanissima capitana le impressioni sull’avventura in A2 sono positive. «Per essere il primo campionato di A2, credo che abbiamo dimostrato davvero tanto – conclude il pivot gialloblù – Nonostante la nostra giovane età abbiamo ottenuto dei buoni risultati e nel girone di ritorno possiamo dire ancora la nostra».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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