Esordio vincente in campionato per la Pallamano Camerano

I gialloblu partono bene in A2 espugnando il campo del Carpi

Carpi, 23 settembre 2018 – Buona la prima per la Pallamano Camerano. I ragazzi di coach Sergio Palazzi si impongono per 22-32 in quel di Carpi contro la locale compagine ed iniziano nel migliore dei modi la stagione 2018-19 di A2.

Un match che ha visto i gialloblu partire forte e tenere in mano il pallino del gioco fin dall’inizio, non a caso al riposo lungo si è andati sul 10-16, per poi chiudere la sfida con un più netto margine.

Il nuovo organico della Pallamano Camerano 2018/2019

Quindi, subito due punti in tasca per i ragazzi di coach Sergio Palazzi che iniziano la competizione nel migliore dei modi. Ovviamente ci sono ancora da rodare alcuni meccanisimi ma la strada è quella giusta e due punti sono sicuramente la migliore iniezione di fiducia possibile in questa fase.

«Siamo molto contenti perché volevamo vincere questa partita – commenta il tecnico gialloblu – visto che era alla nostra portata ed abbiamo raggiunto l’obiettivo. Abbiamo commesso diversi errori, in particolare al tiro, anche se può sembrare strano visto il risultato così ampio ma il divario poteva essere maggiore. Abbiamo interpretato bene la sfida nonostante alcuni momenti di difficoltà, ma siamo riusciti, grazie alle parate di Mario Sanchez, a restare tranquilli ed a impedire al Carpi di tornare facilmente in partita».

Il coach della Pallamano Camerano, Sergio Palazzi

L’analisi finale del coach è un’iniezione di fiducia alla squadra: «Siamo stati bravi ad interpretare il match anche se dobbiamo lavorare e migliorare sull’attacco in quarta fase. Vincere era importante per iniziare bene il campionato e per dare fiducia ai ragazzi, con la consapevolezza che noi possiamo stare in questo campionato, e le partite che contano per la salvezza possiamo e dobbiamo vincerle».

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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