Domenica 21 alle ore 18 Pallamano Camerano ospita la capolista Carpi

Sempre il 21 febbraio, alle ore 15, al PalaPrincipi esordio dell’Under 19 in serie B

Camerano, 18 febbraio 2021 – Questo che sta per arrivare è un weekend ricco di appuntamenti per la Pallamano Camerano. Oltre alla sfida d’alta quota tra i gialloblu e l’attuale capolista Carpi, ci sarà l’esordio dell’U19 impegnata nella serie B. Per la prima squadra un incontro, quello di domenica 21 febbraio alle ore 18.00 al PalaPrincipi, determinante per le sorti di questo entusiasmante campionato.

Serie A2 girone B – Giocatori allenatori e staff della Pallamano Camerano 2020-2021 

I ragazzi di coach Davide Campana vengono dalla sconfitta esterna contro il Follonica ma possono vantare una classifica di tutto rispetto, a sole tre lunghezze dal Carpi che è considerata da tutti la squadra più attrezzata del campionato.

«Ci aspetta una partita molto complicata, contro una squadra che ha sicuramente ambizioni altissime di classifica – esordisce il vice allenatore Matteo BellottiNoi arriviamo a questo appuntamento dopo la sconfitta su un campo comunque ostico, però abbiamo avuto due settimane per preparare questa partita al meglio e daremo il massimo per conquistare punti importanti».

coach Matteo Bellotti

Come anticipato, ci sarà anche l’esordio casalingo per la squadra impegnata nella serie B sempre questa domenica, alle ore 15.00, contro il Monteprandone. Per l’under, allenata appunto da Matteo Bellotti, dopo una lunga attesa finalmente si inizia a fare sul serio.

«Siamo molto contenti e carichissimi per questo esordio che aspettavamo addirittura da agosto – prosegue il vice di coach Campana – e sono sicuro che sarà un giorno speciale per tutta la città di Camerano».

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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