Contributo di 10mila euro a fondo perduto per le attività sportive

A sostegno delle spese sostenute per disinfezione e sanificazione ambienti e materiale per la sicurezza sanitaria e il distanziamento. Richieste entro lunedì 21 dicembre

Camerano, 17 dicembre 2020 – Al fine di assicurare un ulteriore sostegno all’attività sportiva di base a causa dell’emergenza Covid-19, l’Amministrazione comunale ha deciso di erogare un contributo straordinario alle Associazioni e Società Sportive, Consorzi ed Enti di Promozione Sportiva, che nel corso del 2020 abbiano sostenuto spese per disinfezione e sanificazione degli ambienti e spese per materiale utile a garantire sicurezza sanitaria e distanziamento sociale.

La somma messa a disposizione dall’Amministrazione ammonta a 10mila euro e verrà ripartita fra tutti i richiedenti che rispettino i seguenti requisiti:

  • iscrizione al Registro Coni/Cip da almeno un anno dalla data di pubblicazione del bando (giugno 2020- dicembre 2020);
  • sede legale e svolgimento attività sportiva riconosciuta nel Comune di Camerano;
  • avere svolto attività sportiva negli ultimi 6 mesi dalla data di pubblicazione del bando;
  • aver sostenuto spese documentabili per disinfezione e sanificazione degli ambienti e spese per materiale utile a garantire lo svolgimento dell’attività sportiva in condizioni di sicurezza sanitaria e distanziamento sociale;

oltre ad almeno uno dei seguenti requisiti:

  • un settore giovanile (atleti fino a 16 anni di età);
  • aver organizzato sedute di allenamento o attività sportive tra quelle consentite dai Dpcm emanati tra il 24/05/2020 ad oggi, negli ultimi 6 mesi dalla data di pubblicazione del bando;

Le richieste dovranno essere presentate utilizzando il fac-simile predisposto dall’Ufficio Sport (All “A”) scaricabile dal sito del Comune di Camerano e consegnate all’Ufficio Protocollo del Comune negli orari di apertura al pubblico od inviate tramite mail: sport@comune.camerano.an.it entro e non oltre lunedì 21 dicembre ore 12.00.

L’importo erogabile verrà individuato in maniera proporzionale tra spese e numero di tesserati di ogni singola Società/ Associazione nella stagione sportiva 2020/2021. Qualora la Società/ Associazione/ Consorzio abbia ricevuto altro contributo/ agevolazione per la medesima misura, al corrispettivo verrà decurtata la somma già erogata da altro Ente. Il contributo verrà erogato in un’unica soluzione.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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