Continua la serie nera della Pallamano Camerano

I gialloblu capitolano in casa contro il Verdeazzurro Sassari per 30-35

PALLAMANO CAMERANO – VERDEAZZURRO SASSARI 30-35 (17-17 pt)

Camerano, 11 marzo 2019 – L’unico obiettivo era quello della vittoria dopo le sconfitte subite in trasferta, ma la Pallamano Camerano non ce la fa e perde in casa contro il Verdeazzurro Sassari. Il vantaggio degli isolani è netto: 30-35. A penalizzare i gialloblu, il disordine in campo degli avversari che deconcentra i ragazzi di coach Sergio Palazzi.

Il primo tempo si gioca sul filo del rasoio, punto a punto. Il primo messo a segno dai padroni di casa è poco dopo il fischio d’inizio con una rete di Marinelli. Il Verdeazzurro ci mette un paio di minuti prima di recuperare grazie al numero 8, Piatti. A riportare il Camerano in testa è Sabbatini, con un gol su rigore al quarto. Per i primi 10 minuti i gialloblu continuano ad attaccare, ma il Verdeazzurro non lascia spazio ai padroni di casa. Il primo tempo si gioca in parità. Sanchez para tre palloni e riesce comunque ad intimorire gli avversari. La situazione si sblocca solo al quarto tentativo. L’arbitro fischia il 30esimo minuto di gioco e il primo tempo si chiude sul 17-17.

Al rientro in campo gli ospiti sono più agguerriti che mai. I due punti sono fondamentali per entrambe le squadre, ferme a quota 10. La prima rete del secondo tempo è del sassarese Piatti, non si fa attendere però la risposta di Covali e poi ancora quella di Gardi. È dal 35′ che il Sassari inizia il sorpasso grazie a una serie di rigori assegnati uno dopo l’altro agli ospiti. È Pavel a battere quello che porta gli avversari due punti sopra, 20-22. Il Camerano rimonta e arriva al 46′, grazie a una rete del capitano Recanatini, a un solo punto sotto. Al 53′ Sanchez viene tenuto in panchina per rafforzare l’attacco, basta questo al portiere sassarese Munda per approfittare dell’assenza mettendo a segno un gol da porta a porta. Il Verdeazzurro Sassari chiude la partita 30 – 35.

 

Era una partita da vincere perché eravamo a parità di punteggio – commenta coach Sergio Palazzi – Non abbiamo avuto il controllo del gioco in determinate situazioni e questo si è visto in campo nonostante poi alla fine avessimo creato buone situazioni. Possiamo migliorare su tanto, abbiamo difeso abbastanza, anche se abbiamo concesso molto. Ora ci aspetta Ferrara, un altro scontro diretto visto che ci precede di due punti; lì dovremo sicuramente lottare meglio di come abbiamo fatto oggi”.

Il Tabellino

PALLAMANO CAMERANO: Badialetti 4, Boccolini, Cirilli 3, Gardi 2, Marinelli G.M. 3, Recanatini 1, Sabbatini 5, Sanchez, Scandali, Selmani, Grilli 2, Manfredi, Marinelli T, Covali 10, Guerrero All. Palazzi

VERDEAZZURRO SASSARI: Munda 1, Idili 5, Bianco 3, Piatti 9, Delogu 2, Venerdini 1, Cherosu, Pavel 13, Scanu, Mura, Lampis All. Canu

Arbitri: Marcelli, Ramoul

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
Pane Burro & Marmellata

 

UNA BOTTIGLIA DI PLASTICA CI UCCIDERÀ!                                                                                                 La natura non può decomporre la nostra imbecillità

19 marzo 2019 – Le buste di plastica per la spesa sono leggerissime,tanto quanto l’indifferenza dei più che ne sottovalutano la pericolosità per l’uomo e l’ambiente. E non solo perché c’è stato qualcuno che ci ha infilato la testa dentro ed è morto asfissiato. O c’è stato qualche animale domestico che ha ingerito una busta di plastica rimanendone soffocato.

Oggi, le buste di plastica sono proibite, ma la gente continua ad usare quelle che aveva in casa e chissà quando spariranno del tutto, considerato che la plastica immessa nell’ambiente impiega mediamente 450 anni per biodegradarsi. E anche dopo tutto questo tempo, non sparisce affatto. Si trasforma in micro particelle che vengono ingerite da animali e pesci, entrando così nella nostra catena alimentare. E in quella dei più grandi cetacei sparsi nei mari di tutto il mondo.

Aveva 40 chili di plastica nello stomaco la balena trovata morta tempo fa su una spiaggia delle Filippine. Lo hanno reso pubblico i ricercatori del D’ Bone Collector Museum. Un museo di storia naturale con sede nella città di Davao nelle Filippine che hanno rinvenuto la carcassa del cetaceo.

«L’animale aveva al suo interno un quantitativo di plastica che mai avevamo visto prima in una balena – hanno informato da quel museo – 16 sacchi di riso nel suo stomaco e un imprecisato numero di sacchetti di plastica per la spesa. Non eravamo preparati ad una simile quantità. Era enorme, e la plastica si stava calcificando».

Le balene ingeriscono sacchi di plastica interi, le orate, le spigole, le sarde ingeriscono le microplastiche, che sono tossiche. Così, quando andiamo al ristorante e ordiniamo un’orata alla griglia, rischiamo d’ingerire anche una certa quantità di microplastiche. Il vantaggio è che non le troveremo sul conto. Sono gratis, inodori e insapori ma altamente letali per il nostro organismo.

Quanto impiega l’ambiente a decomporre ciò che gettiamo?

  • frutta e verdura: 5/6 settimane
  • carta: 2/3 settimane – pagine di un giornale: 5/6 settimane
  • cotone e altri tessuti: circa 2 mesi – una corda: 14 mesi
  • lana: circa 2 anni – abbigliamento in pelle: 50 anni – stivale in gomma: 80 anni
  • legno verniciato: 13 anni – scatole di latta: 50 anni – alluminio: 200 anni
  • bottiglia d’acqua in plastica: 450 anni – busta per la spesa: 20 anni
  • bottiglia di vetro: 1 o 2 milioni di anni: nessuno è vissuto tanto a lungo da poterne misurare la decomposizione.

Per decomporre l’imbecillità umana, invece, impiega molto più di una bottiglia di vetro.

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