Continua la preparazione della Pallamano Camerano

I gialloblu lavorano sodo in vista dell'inizio del campionato. Da domenica le prime amichevoli. Coach Palazzi: “I ragazzi hanno capito l’importanza di questo campionato”

Camerano, 22 agosto 2019 – Prosegue senza sosta l’attività della Pallamano Camerano: i ragazzi di coach Sergio Palazzi sono giunti alla terza settimana di lavoro intenso, per farsi trovare pronti all’inizio del nuovo campionato di A2.

La squadra è rimasta in sostanza quella della passata stagione con alcuni addii: Davide Cirilli passato in A1 e Milo Sabbatini andato al CUS Ancona; e l’arrivo di diversi giovani promettenti dell’under 19, oltre al nuovo acquisto Emanuele d’Agostino, centrale classe 2000 con alle spalle esperienze al Città Sant’Angelo e all’Handball Romagna, oltre ad alcune presenze con la nazionale U18.

Camerano – Coach Sergio Palazzi

«La preparazione sta proseguendo – commenta coach Sergio Palazzi – Il gruppo dopo Ferragosto sta tornando al completo e quindi stiamo lavorando sempre meglio. Tutti i ragazzi si stanno allenando con impegno ed hanno capito l’importanza di questo campionato e siamo soddisfatti di questa prima fase di preparazione».

E stanno per arrivare anche le prime amichevoli: «Domenica 24 agosto saremo a Rubiera in un triangolare amichevole contro il Secchia – elenca Palazzi – squadra del nostro girone candidata al primo posto visto il mercato estivo. Sarà un bel test contro una compagine più forte per verificare i nostri progressi. Poi sarà la volta del San Vito che gioca nel girone A di A2 e che non conosciamo. Mercoledi prossimo saremo a Cingoli contro un’altra avversaria di livello. Ci servono questi test perché la prima di campionato sarà contro l’Ambra, avversario tosto, dobbiamo prepararci per arrivare a quell’incontro nel migliore dei modi».

 

redazionale

 


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Eurogames” alias Giochi senza frontiere

Debutto questa sera su Canale 5 condotto da Ilary Blasi e Alvin, giudice Jury Chechi


19 settembre 2019 – Si potrebbe definire un ritorno al passato, la riproposizione di un format di sano successo televisivo e non solo o, dal punto di vista degli addetti ai lavori di casa Mediaset, la rincorsa ad ascolti da capogiro. Ascolti che vent’anni fa in Rai toccarono punte anche di 20 milioni di spettatori a puntata. Comunque sia, c’è grande attesa per la prima puntata di questa sera su Canale 5 in prima serata di Eurogames, alias Giochi senza frontiere.

A vent’anni di distanza dall’ultima puntata di Giochi senza frontiere, con lo storico conduttore Ettore Andenna su tutti, questa sera Ilary Blasi e Alvin – con Jury Chechi a fare da giudice – (foto) terranno a battesimo Eurogames: sei puntate di giochi e sfide tra sei nazioni: Spagna, Russia, Grecia, Germania, Polonia e Italia.

Non c’è nessuna differenza tra Giochi senza frontiere ed Eurogames a livello di contenitore. E la curiosità sta nel constatare se oggi l’immaginario collettivo potrà essere catturato da quel tipo di proposta. All’epoca, non c’era ancora l’Europa Unita. Così come non c’era l’euro (era in embrione), e lo spread non fregava a nessuno. La Germania e la Francia non detenevano l’esclusiva delle decisioni in Eurozona, e le nazioni che partecipavano a Giochi senza frontiere si scontravano in un clima gaio di allegra fratellanza piena di aspirazioni future.

Il quadro internazionale è cambiato parecchio in questi ultimi venti anni, certi “rancori” socio-politici allora non esistevano e sarà interessante vedere questa sera come reagirà il pubblico europeo, ma soprattutto quello italiano, alla riproposizione di quei giochi sotto il nuovo nome di Eurogames.

L’unica vera differenza tra i vecchi Giochi ed Eurogames è che le puntate non saranno itineranti (una serata in ogni nazione partecipante), ma andranno in onda tutte da un unico luogo, ovvero Cinecittà World in Italia, all’interno di un’arena che rievoca il Circo Massimo.

Non so voi, ma io stasera sarò lì davanti alla tv a tifare Italia sperando riesca a battere sia la Francia sia la Germania. Reminiscenze calcistiche? È probabile, difficile gestire l’inconscio. Ma, hai visto mai che almeno nei giochi si riesca a prevalere su quel senso di sudditanza che ci accompagna da troppo tempo nei confronti di “quelli”? In allegria, gioia e fratellanza, sia chiaro!


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi