Continua la preparazione della Pallamano Camerano

Inizio del Campionato di A2 domenica 8 settembre in casa contro l’Ambra. Civiche Benemerenze per i giovani under 13

Camerano, 4 settembre 2019 – La Pallamano Camerano continua ad allenarsi in vista dell’inizio del campionato. I ragazzi di coach Sergio Palazzi apriranno la stagione domenica 8 settembre in casa contro l’Ambra per iniziare una nuova avventura nel campionato di A2.

Camerano – Il neo acquisto Emanuele d’Agostino

Nel frattempo prosegue il lavoro sul campo, tra amichevoli e sedute in palestra, per oliare i meccanismi ed arrivare preparati anche dal punto di vista fisico. Diverse le conferme ed alcuni volti nuovi sono arrivati alla corte del coach gialloblu. Uno di questi è Emanuele d’Agostino, terzino classe 2000, giovanissimo ma già con alle spalle esperienze in A2 con l’Handball Romagna, oltre ad alcune partecipazioni in Nazionale U18 e la conquista del 3° posto agli MHC Championship di Marrakech.

«Sicuramente la presenza di due bravissimi allenatori come Sergio Palazzi e Davide Campana ha influito sulla mia scelta – commenta D’Agostino – perché sono sicuro che con loro si possa fare bene. La squadra viene da una salvezza e questo campionato non sarà facile, perché in A2 sono scese dalla A1 squadre che si sono subito attrezzate per il ritorno in categoria, e altre nostre avversarie si sono rinforzate. Noi stiamo lavorando bene, in queste prime settimane abbiamo già fatto tre amichevoli».

Camerano -I giovani under 13 della Pallamano Camerano durante la consegna delle Civiche Benemerenze

In ultimo, una nota di colore per la società. Giovedi 29 agosto, festa del Patrono San Giovanni Battista Martire, i ragazzi gialloblu sono stati insigniti delle Civiche Benemerenze: nella fattispecie, il gruppo under 13 misto che è approdato alle finali nazionali del Trofeo Coni dopo la conquista del titolo regionale; oltre a Caterina Baldalascini ed Edoardo Francelli per la partecipazione al Trofeo Aree 2019.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Eurogames” alias Giochi senza frontiere

Debutto questa sera su Canale 5 condotto da Ilary Blasi e Alvin, giudice Jury Chechi


19 settembre 2019 – Si potrebbe definire un ritorno al passato, la riproposizione di un format di sano successo televisivo e non solo o, dal punto di vista degli addetti ai lavori di casa Mediaset, la rincorsa ad ascolti da capogiro. Ascolti che vent’anni fa in Rai toccarono punte anche di 20 milioni di spettatori a puntata. Comunque sia, c’è grande attesa per la prima puntata di questa sera su Canale 5 in prima serata di Eurogames, alias Giochi senza frontiere.

A vent’anni di distanza dall’ultima puntata di Giochi senza frontiere, con lo storico conduttore Ettore Andenna su tutti, questa sera Ilary Blasi e Alvin – con Jury Chechi a fare da giudice – (foto) terranno a battesimo Eurogames: sei puntate di giochi e sfide tra sei nazioni: Spagna, Russia, Grecia, Germania, Polonia e Italia.

Non c’è nessuna differenza tra Giochi senza frontiere ed Eurogames a livello di contenitore. E la curiosità sta nel constatare se oggi l’immaginario collettivo potrà essere catturato da quel tipo di proposta. All’epoca, non c’era ancora l’Europa Unita. Così come non c’era l’euro (era in embrione), e lo spread non fregava a nessuno. La Germania e la Francia non detenevano l’esclusiva delle decisioni in Eurozona, e le nazioni che partecipavano a Giochi senza frontiere si scontravano in un clima gaio di allegra fratellanza piena di aspirazioni future.

Il quadro internazionale è cambiato parecchio in questi ultimi venti anni, certi “rancori” socio-politici allora non esistevano e sarà interessante vedere questa sera come reagirà il pubblico europeo, ma soprattutto quello italiano, alla riproposizione di quei giochi sotto il nuovo nome di Eurogames.

L’unica vera differenza tra i vecchi Giochi ed Eurogames è che le puntate non saranno itineranti (una serata in ogni nazione partecipante), ma andranno in onda tutte da un unico luogo, ovvero Cinecittà World in Italia, all’interno di un’arena che rievoca il Circo Massimo.

Non so voi, ma io stasera sarò lì davanti alla tv a tifare Italia sperando riesca a battere sia la Francia sia la Germania. Reminiscenze calcistiche? È probabile, difficile gestire l’inconscio. Ma, hai visto mai che almeno nei giochi si riesca a prevalere su quel senso di sudditanza che ci accompagna da troppo tempo nei confronti di “quelli”? In allegria, gioia e fratellanza, sia chiaro!


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