Conclusa a Camerano la 27ª edizione di Easter Volley: premiati i vincitori

La Pieralisi Jesi vince in U16, Collemarino seconda in U18. Claudio Principi: «Grazie a chi ha voluto partecipare»

Camerano, 13 settembre 2021 – Si è chiusa con la cerimonia di premiazione al PalaPrincipi di Camerano, la ventisettesima edizione di Easter Volley, organizzata in edizione ridotta con sole due categorie, Under 16 e Under 18, per dieci squadre complessive, ma con l’obiettivo di lanciare un messaggio di speranza in vista di un’edizione 2022 che possa tornare ai numeri importanti del passato.

Camerano – Le ragazze della Pieralisi Jesi Under 16

A scrivere il proprio nome nell’albo d’oro dei vincitori in questa edizione sono state per la categoria Under 16 la Pieralisi Jesi mentre per l’Under 18 la Flypool Ozzano (BO).

Gli incontri si sono giocati negli impianti di Camerano, Numana, Castelfidardo e Porto Recanati. La finale Under 16 al PalaOlimpia di Castelfidardo ha visto trionfare la Pieralisi Jesi in finale su New Team Imola, mentre in quella Under 18 al Palasport Daniele Principi di Camerano ha trionfato la Flypool Ozzano in finale sul Collemarino.

Camerano – Claudio Principi e le ragazze della Flypool Ozzano di Bologna vincitrici dell’Under 18

«Forse proprio perché in edizione ridotta – ha detto Claudio Principi, ideatore ed organizzatore della manifestazione nel corso della premiazione – la ricorderemo più di molte altre del passato, auspicando di ritrovarci il prossimo 14 aprile anche con le categorie under 13 e under 14, molte più squadre e la festa finale nel suggestivo scenario del PalaPrometeo di Ancona con le bandiere, la sfilata di tutte le squadre, il pubblico sugli spalti e quel gioioso spirito di festa che inevitabilmente un po’ è mancato quest’anno».

Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti anche Marco Principi, assessore allo Sport del Comune di Camerano, Fabio Franchini presidente Comitato regionale Fipav, Francesco Leoni presidente Comitato Territoriale Ancona ed Emanuele Fracascia allenatore della Nazionale Italiana Sitting Volley.

Classifiche finali

Under 16: Pieralisi Blu; New Team Imola Progetto Volley; Pieralisi Rossa; Bftm Rico’s Camerano.

Under 18: Flypool Ozzano; Pallavolo Collemarino; Pieralisi; Bftm Uniqa Camerano; UAU Monteporzio.

I premi individuali

Categoria Under 16: Angelica Rogari della Pieralisi e Gabri Bianciardi di Argentario progetto VolLey e al libero Letizia Fazziani della New Team Imola

Categoria Under 18: Ilaria Stefanelli e Malaguti Letizia della Pall. Ozzano, libero Livia Marini della Pall. Collemarino

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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