Camerano – Volleurhope Uniqa, la finale riempie il PalaPrincipi

Vincono le rispettive categorie Esino volley, Bftm Uniqa, Tris volley, Junors Ancona

CAMERANO – I colori, i sorrisi, le emozioni di Volleurhope Uniqa hanno invaso il PalaPrincipi, dove si è svolta la fase finale della kermesse di pallavolo giovanile davanti ad una bellissima cornice di pubblico.

«Un peccato non aver potuto giocare all’aperto a causa del maltempo, ma il palazzetto intitolato al dirigente che ha ideato questo torneo è sicuramente il luogo del cuore», ha sottolineato il presidente della Bftm volley summer Claudio Principi ringraziando i Comuni di Camerano, Numana e Sirolo (rappresentati da Marco Principi che ha fatto gli onori di casa, Gabriele Calducci, Corrado Casali e Alberto Belelli), gli sponsor, il partner tecnico Onorati sport e le famiglie che hanno creduto e supportato con passione una intensa quattro giorni.

Camerano – Il PalaPrincipi gremito da atlete e pubblico

Le autorità con il presidente Coni Marche Fabio Luna e il presidente Fipav Ancona Andrea Pietroni in testa, hanno poi avuto l’onore di premiare le 27 formazioni, le migliori atlete e le squadre vincitrici.

Camerano – La Bftm Uniqa under 15

I campi hanno “eletto” quattro compagini dell’anconetano. L’Esino volley si è aggiudicata l’under 13 senza perdere neanche un set, superando la Conero Planet con punteggi di 21-17 e 21-12; la Bftm Uniqa di Cecilia Lotti ha esultato nell’under 15 a capo di un torneo in crescendo in cui ha battuto di un soffio la Nova volley Loreto (17-21, 21-13, 16-14), la Tris volley di Matteo Pieroni si è presa l’under 17 sorpassando due ostacoli durissimi come la Virtus Fano in semifinale e la Mantovani nell’ultimo atto (21-17, 21-16), mentre nella categoria open la Junors Ancona si è imposta sul Volley Castelfidardo 21-17, 21-13.

Camerano – La Tris volley under 17

Avari i risultati per la selezione Islandese, al cui team manager è stata consegnata una targa ricordo, che ha chiuso all’ultimo posto in tutte le sezioni ma come ha detto il CT Daniele Capriotti: «ricco e prezioso è il bagaglio di esperienza umana e sportiva».

Classifiche finali 22^ edizione

  • Under 13 memorial Gianni Rinci – 1 Esino volley; 2 Conero volley; 3 Nova volley Loreto; 4 Volley Castelfidardo; 5 Pallavolo Offagna; 6 Us. Senigallia; 7 Candia; 8 Tris volley; 9 Dubbini Camerano.

Migliore giocatrice della finale: Lucia Lucchetti (Esino volley)

  • Under 15 – 1 Bftm Uniqa allenata da Cecilia Lotti; 2 Nova volley Loreto; 3 Mondavio; 4 Esino volley; 5 Ancona Team volley; 6 Iceland Camp Team.

Migliore giocatrice della finale: Matilde Casali (Bftm Uniqa)

  • Under 17: 1 Tris volley; 2 Mantovani Ancona; 3 Virtus Fano, 4 A.S. Pall. Fidardense; 5 Bftm Somec; 6 Volley Torresi; 7 Iceland Camp Team.

Migliore giocatrice della finale: Camilla Gagliardi (Mantovani volley)

  • Open: 1 Gs Junors Ancona; 2 Volley Castelfidardo; 3 Bftm Uniqa; 4 Pall. Loreto; 5 Iceland Camp Team.

Migliore giocatrice della finale: Camilla Ricci (Gs Junors Ancona)

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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