Camerano soccombe col Rubiera incassando 33 “pizzikotti”

Pallamano maschile Serie A2 girone C - 11ª giornata andata

Camerano – Secchia Rubiera 21 a 33Parziale 11 a 18

Camerano – Una partita difficile da giocare quella contro la Pizzikotto Rubiera che conta 11 punti in classifica con una partita in meno. Una squadra tecnica, con giocatori molto validi che puntano decisamente ai playoff.

Dal Camerano ci si aspettava il temperamento convincente e vivace mostrato domenica scorsa fuori casa quando, con un blitz, ha portato a casa i due punti da Poggibonsi. A sua discolpa le numerose assenze, a iniziare dal portiere Sanchez per un infortunio al ginocchio.

Il Rubiera parte forte e si porta subito in vantaggio con un perentorio 4 a 1 che dimostra tutta la sua voglia di vincere. Nulla da fare per i padroni di casa che si fanno travolgere senza riuscire a reagire. Il primo tempo finisce 11 a 18 e la musica non cambia nel secondo che termina 21 a 33.

Sul parquet del Palazzetto si è visto un Camerano che ha commesso troppi errori. Un rendimento altalenante il suo fin qui: una domenica gioca e convince, la successiva sbaglia troppo! Per riuscire a risalire dalle posizioni basse della classifica occorrerà che i ragazzi di Campana e Cardogna trovino quanto prima convinzione e continuità.

Termina qui il girone di andata, con 6 punti in classifica e 11 partite giocate. Prossimo incontro, dopo il fermo natalizio, il 21 gennaio in casa contro il Massa Marittima.

La cena di Natale della Pallamano Camerano

Dopo la partita, tutti insieme per la consueta cena di Natale: atleti, tecnici, dirigenti, genitori e direttivo a festeggiare, perché anche se le partite non si vincono tutte c’è comunque la voglia di crescere e di fare bene!

Camerano: Badialetti 4, Boccolini, Fabiani, Marinelli G., Marseglia, Osimani, Pagliarecci 5, Recanatini M. 3, Recanatini P., Scandali, Cirilli 6, Gardi 1, Manfredi 2, Marinelli T. Allenatori, Campana e Cardogna

Secchia Rubiera: Fuori, Giovanardi 6, Patroncini 2, Rinaldi 2, Rivi, Salati, Sentieri 5, Torrini 1, Bartoli 2, Ferretti 7, Jemboubi 2, Giberti 1, Lugli 1, Hilapashako 4. Allenatore, Agazzani

Direttori di gara Falcone e Donnangelo di Roma
Risultati 11ª giornata – andata

Chiaravalle-Parma 13 – 27

Ambra-Monteprandone 40 – 24

Rapid Nonantola-Poggibonsese 34 – 29

Massa Marittima-Faenza 21 – 31

Bastia-Carrara 23 – 24

Camerano-Rubiera 21 – 33

Prossima giornata 1ª di ritorno

Carrara-Monteprandone

Ambra-Faenza

Nonantola-Rubiera

Bastia-Parma

Camerano-Massa Marittima

Chiaravalle-Poggibonsese

 

di Rosalba Rubini

 

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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