Camerano batte il Parma grazie all’impegno delle seconde file

Nonostante l’ampio punteggio coach Campana striglia i titolari per la mancanza di concentrazione

Handball A2 maschile girone B

PALLAMANO CAMERANO – PARMA 31-17 (9-5 pt)

Camerano, 5 aprile 2021 – La Pallamano Camerano si impone con autorità su Parma. I gialloblu conquistano i due punti imponendosi sugli emiliani per 31-17. Un bel successo per i ragazzi di coach Davide Campana che, dopo un primo tempo equilibrato, sono riusciti nella ripresa a scavare il solco vincente ed a conquistare una preziosa vittoria in ottica classifica. Una prestazione corale da parte dei gialloblu che hanno confermato ancora una volta la forza di questo collettivo.

Parte forte la Pallamano Camerano che piazza subito il 2-0 con Covali e Marinelli. Gli ospiti sbattono inizialmente contro la difesa gialloblu ma guadagnano due penalty ed impattano sul 3-3. I padroni di casa sono imprecisi in attacco e gli emiliani mettono il naso avanti sul 3-4 a metà frazione. Le difese prevalgono sugli attacchi, a cinque minuti dal termine del primo tempo il punteggio recita 5-5. Bastano due minuti ai gialloblu per provare lo strappo, 8-5, e nel finale Marinelli piazza la rete del 9-5 che manda le due squadre al riposo lungo.

Alla ripresa delle ostilità Bilò, Badialetti e Gardi confezionano subito il 12-5. I ragazzi di coach Campana prendono fiducia e trovano buone soluzioni offensive in avanti. Gli ospiti non riescono più ad essere uniti in difesa come nel primo tempo ed i gialloblu volano sul 17-6. La Pallamano Camerano prende decisamente in mano le redini del match e gestisce il margine, con coach Campana che fa ruotare tutti gli effettivi in panchina. Nel finale i gialloblu aumentano il loro vantaggio, chiudendo sul 31-17.

«Primo tempo difficile da commentare – l’analisi di coach Campana – perché abbiamo approcciato malissimo la partita. Lavoravamo da dieci giorni sul fatto di non sottovalutare nessuna sfida ed è per questo che sono rimasto un po’ deluso. Fortunatamente, nel primo tempo chi ha sostituito i titolari ci ha fatto fare il parziale giusto. Nella ripresa hanno trovato spazio i giocatori con meno minutaggio, dimostrando d’essere un aiuto per la squadra perché hanno fatto una grandissima difesa ed un grandissimo parziale, con un Osimani in forma che ha preso il posto di Sanchez durante il match ed ha parato molto bene. L’errore che non dobbiamo fare da qui alla fine del campionato è quello di sottovalutare gli avversari come fatto oggi, e spero sia d’esperienza per i primi giocatori che sono scesi in campo all’inizio in questa partita».

Il Tabellino

PALLAMANO CAMERANO: Antonelli, Badialetti 3, Baldoni 2, Bilò 6, Boccolini 5, Covali 4, D’Agostino, Gardi 2, Giambartolomei, Grilli, Manfredi 2, Marinelli 4, Osimani, Sanchez,  Scandali 1, Selmani 2 All. Campana

PARMA: Abbati, Buratti, Cortesi 3, Ganev 1, Gobetti, Guatelli, Misantone, Oppici 7, Perez 4, Raimondi, Sozzi, Zinelli 2 All. Palazov

Arbitri: Dana – Coppi

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Mascherine usa e getta: nuovo rifiuto 2.2

Una stima parla di quasi due miliardi che finiranno quest’anno negli oceani del mondo


Camerano, 5 aprile 2021 – L’allarme arriva dal Regno Unito, dove una recente analisi condotta dalla North London Waste Authority ha evidenziato come ogni settimana in quel Paese vengano usate e gettate via 102 milioni di mascherine usa e getta. Per rendere l’idea, ricoprirebbero un campo di calcio per ben 232 volte, come scrive la giornalista Francesca Mancuso su greenMe.

Purtroppo è vero: le mascherine usa e getta, quelle che ci proteggono dal virus, sono diventate il rifiuto più importante nell’arco dell’ultimo anno e mezzo. Un rifiuto, per intenderci, che ha superato di gran lunga quello delle bottiglie e dei sacchetti di plastica di cui stiamo per liberarci. Un rifiuto, insieme ai guanti in lattice, che la gente abbandona ovunque: per strada, nelle piazze, nei giardini pubblici, nei campi, lungo i sentieri di montagna, in spiaggia, in alto mare.

Un rifiuto che nessuno smaltisce per paura di un eventuale contagio o, più semplicemente, per menefreghismo. Una negligenza imperdonabile che, a livello trasversale, va imputata sia alla maleducazione delle persone sia all’indifferenza degli enti e delle imprese che dovrebbero smaltirle. Tanto che lo studio britannico, nell’invitare ad affrontare il problema che ormai è mondiale, suggerisce di rivederne la produzione invitando ad utilizzare prodotti biodegradabili.

Un problema serio, dunque, che riguarda tutti e che va risolto al più presto. Ho provato, nel mio piccolo, a testare quanto serio possa essere davvero. L’ho fatto, semplicemente, fotografando le mascherine abbandonate lungo il percorso che faccio abitualmente a Camerano, dove vivo, portando a spasso il mio cane. Un percorso di circa un chilometro e mezzo lungo un tratto di Via Loretana, l’area cani nei giardinetti di Via Scandalli, il parco degli orti. Risultato: ne ho incrociate una trentina. In foto la testimonianza di parte di esse.

Considerato che in Italia i Comuni sono oltre settemila, non è così empirico dire che in totale, in un solo chilometro e mezzo di essi, si siano accumulate come rifiuto oltre 237mila mascherine. Se si moltiplica il dato per tutti i possibili chilometri e mezzo percorribili in ogni Comune, si arriverà ad una cifra stratosferica di mascherine abbandonate sul territorio nazionale. Stimiamo, al ribasso, non meno di una decina di milioni? Sono convinto siano di più.

Una stima dello studio britannico parla di quasi due miliardi di mascherine che quest’anno finiranno negli oceani del mondo. Che facciamo, le lasciamo lì? Educare ad un sano e corretto smaltimento due miliardi di cretini, lo vedo poco percorribile. Chiamare a raccolta Greta Thunberg e i suoi seguaci ambientalisti, altrettanto. Finirà come con la plastica: spenderemo miliardi di euro per sbarazzarcene, e tutto grazie alla stupidità e alla maleducazione di tante persone. Le stesse che ogni giorno si lamentano dell’immane spesa pubblica destinata all’ambiente.

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