Beffa nel finale di Camerano-Parma

Gli ospiti segnano il gol vittoria a 50 secondi dal termine

PALLAMANO CAMERANO – PARMA PALLAMANO 23-24 (14-13 pt)

Camerano, 4 novembre 2019 – La Pallamano Camerano subisce una sconfitta beffarda. Dopo aver tenuto testa per tutta la gara ad una compagine di qualità come il Parma, i gialloblu vengono beffati a fil di sirena quando assaporavano già il gusto di un pareggio prezioso. Ci ha pensato Ceccarini con una prodezza balistica proprio allo scadere a consegnare la vittoria agli emiliani, che lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa.

Il primo colpo lo batte Grilli per l’1-0 dei ragazzi di mister Sergio Palazzi, ma Parma recupera subito e vola sul 2-4. Badialetti impatta sul 4-4 dopo 7’ di gioco e la gara prosegue sui binari dell’equilibrio con le due formazioni che trovano pochi spazi. Covali e Badialetti trovano un nuovo strappo, 8-6 al 19’, ma gli emiliani non ci stanno e si rifanno sotto impattando sul 9-9. Continua il botta e risposta tra le due compagini, fino al palpitante finale quando D’Agostino mette in fondo al sacco la rete del 14-13 con cui si va al riposo lungo.

Camerano – Restano compatti i gialloblu nonostante la sconfitta-beffa subita contro il Parma

Alla ripresa delle ostilità Camerano tiene la testa avanti anche se Parma rimane sempre lì, 17-16 al 9’. Si segna poco nella ripresa ma la compagine di coach Galluccio trova il primo vantaggio del secondo tempo sul 20-22: i gialloblu non riescono ad essere più ficcanti in attacco ma Marinelli trova la rete della speranza, 21-22 a 6’ dal termine.

Gli emiliani riescono a rimanere avanti ma Covali trova il gol del 23-23 a 50’’ dal termine. Finale al cardiopalma con gli ospiti che capitalizzano al massimo l’ultimo possesso e trovano il gol della vittoria di Ceccarini a fil di sirena. Finisce 23-24.

Penso che sia uno di quei casi in cui, nonostante la sconfitta, debba complimentarmi con i miei ragazzi – rimarca coach Sergio Palazzi – Probabilmente non dovevamo trovarci nella condizione di giocarci la partita punto a punto perché spesso siamo stati avanti ma non abbiamo trovato lo strappo decisivo per chiudere la gara“.

Il Tabellino

Pallamano Camerano: Badialetti 4, Boccolini 3, Covali 4, D’Agostino 3, Gardi 1, Grilli 2, Marinelli G. 2, Marinelli T. 1, Osimani, Recanatini 1, Sanchez, Scandali, Selmani All. Palazzi

Parma Pallamano: Bonacini, Carini 1, Ceccarini 5, Cortesi 4, D’Angelo 2, Misanione, Montanari, Pagano, Raimondi, Salciu 6, Usai All. Galluccio

Arbitri: Faggin Michele – Trevisan Eugenio.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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