Atletica – Francesco Cantori due volte Campione italiano junior

Il giovane atleta cameranese dell’Atletica Osimo ha vinto a Pescara il titolo iridato Fisdir di categoria nel triathlon e nel salto in lungo

Camerano, 12 ottobre 2020 – In concomitanza con la giornata nazionale delle persone con sindrome di Down, in quest’ultimo weekend si è svolto presso lo stadio comunale Cornacchia di Pescara il Campionato italiano assoluto di atletica Fisdir (Federazione italiana sport paralimpici degli intellettivo relazionali).

Pescara – Francesco Cantori mostra due delle sue medaglie affiancato dalla sua allenatrice Fabiola Dolcini

La società sportiva Atletica Osimo ha portato a Pescara un considerevole numero di atleti che hanno fatto registrare risultati di assoluta eccellenza. Fra questi, accompagnato dalla sua allenatrice Fabiola Dolcini, c’era anche il cameranese Francesco Cantori. Accompagnato dal tifo di mamma Loredana e papà Fabio, Francesco si è laureato Campione Italiano nella categoria Junior C21 in ben due specialità: sabato 10 ottobre medaglia d’oro e titolo iridato nel triathlon (100 mt + lancio del peso + salto in lungo); domenica 11 ottobre, medaglia d’oro e titolo nel salto in lungo della sua categoria con la misura di 2,83. Un salto che gli ha permesso di guadagnare anche la medaglia d’argento nella classifica assoluta.

Pescara – Francesco Cantori sul podio

Grande soddisfazione in casa Cantori con mamma Loredana che sottolinea: «Vorrei esprimere un elogio pubblico nei confronti della società sportiva Atletica Osimo e di tutto il suo staff, sono molto preparati, disponibili e attentissimi nel seguire i ragazzi con disabilità».

Francesco, 16 anni, pratica l’atletica da circa tre anni. E se all’inizio per lui era solo un gioco, dove magari durante una corsa si permetteva di fermarsi per salutare il pubblico oggi, visti i risultati, si è fatto molto consapevole e lavora sodo per affinare la tecnica. E che sia davvero uno sportivo a tutto tondo, lo dimostra il suo impegno anche nel calcio: gioca nel Camerano in una squadra dove lui è l’unico portatore di handicap, e a Porto Potenza in una squadra di quarta categoria della Divisione calcio Paralimpico sperimentale Lega B.

Vista la giovane età, la simpatia e l’impegno, siamo certi che a livello sportivo sentiremo ancora parlare di Francesco Cantori, magari sostituendo con un senior la scritta junior di fianco alla dicitura: Campione Italiano.

Tutte le medaglie pescaresi dei ragazzi dell’Atletica Osimo  

  • Elisa Fuselli cat. Open – juniores, oro nei 100 metri e nel lungo;
  • Sara Cappellacci C21 cat juniores: argento nel 100 e nel lancio del peso;
  • Francesco Cantori C21 cat. juniores: oro nel triathlon (100 m. – lungo – peso), oro nel lungo;
  • Luca Battilocco. C21 cat. Juniores: oro nei 100 metri;
  • Gaetano Schimmenti cat. Open Assoluto: oro nei 100 metri, bronzo nei 200 metri;
  • 1° classificato staffetta 4×100 – 1° classificato staffetta 4×400

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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