Déjà Vu chiude la stagione teatrale invernale al Cortesi

Sabato 6 aprile ore 21.15

Sirolo, 4 aprile 2019 – Al Teatro Cortesi, sabato 6 aprile, va in scena “DéJà Vu Storia di un giovane sognatore”.

La stagione teatrale invernale al Cortesi si conclude con questo spettacolo poetico che narra, in chiave comica, la storia del piccolo principe nelle vesti di un giovane alla ricerca del significato dell’amicizia e dell’amore.

Il giovane André incontrerà nel suo cammino diversi personaggi bizzarri: una manager quasi disposta ad offrirgli un lavoro, un ubriacone e un’altra donna impegnata ad accendere e spegnere i lampioni, ciascuno di loro gli mostrerà la propria visione del mondo.

Déjà Vu vuole essere un messaggio di tolleranza e amore, nonché di riscoperta del valore dei sentimenti, del prendersi cura delle persone. Lo spettacolo mette in scena lo sguardo sincero e le speranze del giovane sul futuro, non ancora disilluse dal mondo.

Di e con Giulia Fratini e Fabrizio Pagliaretta, giovani attori professionisti marchigiani. Spettacolo adatto anche a bambini dai 6 anni in su e ai ragazzi.

Inizio spettacolo: ore 21.15

Ingresso: intero 10,00 euro. Ridotto 8,00 euro.

Info e prenotazioni: 338 5811069

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quando gli stalker sono i genitori

Coniugi anconetani riempiono di botte il fidanzatino della figlia


Ancona, 16 luglio 2019 – Negli ultimi mesi, per un giovane ventenne anconetano incrociare per strada i genitori della sua fidanzata era diventato un incubo ma, soprattutto, indice di dolore. Vero e proprio dolore fisico, fatto di minacce, botte e atti persecutori nei suoi confronti. Al punto che il giovane, proprio per evitare il ripetersi degli atti sulla sua persona, era stato costretto a cambiare abitudini.

La ragione dello stalking e delle lesioni aggravate? Semplice, i genitori della ragazza disapprovavano la relazione tra la propria figlia e il giovane, per timore che lui la inducesse ad atti non del tutto consapevoli anche di natura sessuale. Così, prima che potesse succedere qualcosa d’irreparabile fra i due giovani, i genitori di lei ogni volta che incontravano il fidanzato lo riempivano di botte, insulti e minacce.

Nei confronti dei due coniugi “aggressori” è scattato, ad opera del gip Sonia Piermartini su richiesta del pm di Ancona Rosario Lionello, il divieto di avvicinarsi e comunicare con il giovane anconetano. Dalle indagini, sono state raccolte dichiarazioni e relativa documentazione degli episodi di minacce, percosse e persecuzioni segnalate dal ragazzo in varie denunce. Come a inizio maggio scorso, quando il padre della ragazza, dopo averlo pedinato, lo avrebbe colpito con un calcio fratturandogli la mano destra; o, sempre a maggio ma a fine mese, la madre della ragazza lo avrebbe preso a schiaffi e graffiato sul viso.

Lo so, fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo. Azzeccare i sì e i no detti ai propri figli al momento giusto, con il tono giusto, è come azzeccare un terno al lotto. Un padre può essere geloso della propria figlia – chi non lo è stato? – ed è giusto che per lei aspiri al massimo possibile sul mercato dei “fidanzatini”, ma da qui a riempire di mazzate un fidanzatino non gradito ce ne corre! E poi per cosa? Per una presunzione di atti – anche sessuali – che non si sono realizzati ma che potrebbero, perdurando la relazione…

A leggere certe notizie c’è da stentare a crederci. Eppure siamo ad Ancona ed è luglio 2019 . Ai coniugi anconetani vorrei dire: a) “Se tra vostra figlia e il giovane ventenne è vero amore, non saranno certo le vostre botte e minacce a cambiare il corso delle cose”; b) “Ma davvero avete così scarsa considerazione e fiducia nei confronti di vostra figlia?”; c) “Noi non siamo i nostri figli, dobbiamo lasciare che facciano le loro esperienze, non le nostre; il nostro compito è quello d’intervenire quando ci chiedono aiuto o un consiglio, non di fare prevenzione riempiendoli di mazzate!


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