Ti racconto una storia sul mare: rassegna di musical a Marcelli

Apre la stagione La Gabbianella e il Gatto con la compagnia Teatro Accademia di Pesaro. Domenica 7 luglio ore 21.30 Piazza Miramare

Numana, 6 luglio 2019 – Sull’onda delle varie premiere che caratterizzano l’inizio dell’estate turistica locale, domenica 7 luglio partirà la seconda edizione della rassegna teatrale Ti racconto una storia sul mare.

Gli spettacoli, che andranno in scena tutte le domeniche di luglio e agosto a Piazza Miramare  di Marcelli, organizzazione Comune di Numana in collaborazione con la Fita Marche, comprendono sei compagnie diverse che proporranno  di volta in volta un musical o uno spettacolo dedicato alle famiglie.

Ad aprire la stagione 2019 sarà la compagnia Teatro Accademia  di Pesaro che porterà in scena  La Gabbianella e il Gatto dal romanzo di Luis Sepulveda, una storia di amicizia che arriva dritta dritta al cuore di bambini e adulti.

Il musical, ripropone la vicenda di Zorba, Diderot, Colonnello e della piccola Fortunata, in una chiave di grande impatto emotivo. Sarà il saggio gatto Zorba ad insegnare alla gabbianella Fortunata ad avere “un cuore con le ali per volare lontano”, lui che sa che “vola solo chi osa farlo”.

Regia G. Buresta.

Inizio spettacolo ore 21:30

Piazza Miramare a Marcelli –  ingresso libero.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quando gli stalker sono i genitori

Coniugi anconetani riempiono di botte il fidanzatino della figlia


Ancona, 16 luglio 2019 – Negli ultimi mesi, per un giovane ventenne anconetano incrociare per strada i genitori della sua fidanzata era diventato un incubo ma, soprattutto, indice di dolore. Vero e proprio dolore fisico, fatto di minacce, botte e atti persecutori nei suoi confronti. Al punto che il giovane, proprio per evitare il ripetersi degli atti sulla sua persona, era stato costretto a cambiare abitudini.

La ragione dello stalking e delle lesioni aggravate? Semplice, i genitori della ragazza disapprovavano la relazione tra la propria figlia e il giovane, per timore che lui la inducesse ad atti non del tutto consapevoli anche di natura sessuale. Così, prima che potesse succedere qualcosa d’irreparabile fra i due giovani, i genitori di lei ogni volta che incontravano il fidanzato lo riempivano di botte, insulti e minacce.

Nei confronti dei due coniugi “aggressori” è scattato, ad opera del gip Sonia Piermartini su richiesta del pm di Ancona Rosario Lionello, il divieto di avvicinarsi e comunicare con il giovane anconetano. Dalle indagini, sono state raccolte dichiarazioni e relativa documentazione degli episodi di minacce, percosse e persecuzioni segnalate dal ragazzo in varie denunce. Come a inizio maggio scorso, quando il padre della ragazza, dopo averlo pedinato, lo avrebbe colpito con un calcio fratturandogli la mano destra; o, sempre a maggio ma a fine mese, la madre della ragazza lo avrebbe preso a schiaffi e graffiato sul viso.

Lo so, fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo. Azzeccare i sì e i no detti ai propri figli al momento giusto, con il tono giusto, è come azzeccare un terno al lotto. Un padre può essere geloso della propria figlia – chi non lo è stato? – ed è giusto che per lei aspiri al massimo possibile sul mercato dei “fidanzatini”, ma da qui a riempire di mazzate un fidanzatino non gradito ce ne corre! E poi per cosa? Per una presunzione di atti – anche sessuali – che non si sono realizzati ma che potrebbero, perdurando la relazione…

A leggere certe notizie c’è da stentare a crederci. Eppure siamo ad Ancona ed è luglio 2019 . Ai coniugi anconetani vorrei dire: a) “Se tra vostra figlia e il giovane ventenne è vero amore, non saranno certo le vostre botte e minacce a cambiare il corso delle cose”; b) “Ma davvero avete così scarsa considerazione e fiducia nei confronti di vostra figlia?”; c) “Noi non siamo i nostri figli, dobbiamo lasciare che facciano le loro esperienze, non le nostre; il nostro compito è quello d’intervenire quando ci chiedono aiuto o un consiglio, non di fare prevenzione riempiendoli di mazzate!


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