Smile Numana: Piazza Miramare a Marcelli ospita Leonardo Fiaschi

Venerdì 9 agosto il comico e sabato 10 gli Sbandati marching band

Numana, 8 agosto 2019 – Venerdì  9 agosto, ore 21:30, sul palco di Piazza Miramare a Marcelli sarà di scena la comicità di Leonardo Fiaschi con lo show: Non diffidate delle imitazioni. Uno spettacolo coinvolgente tra musica, imitazioni, balli, cabaret e… cinghiali. Leonardo proporrà quasi tutti i personaggi da lui imitati, da Max Allegri a Papa Francesco.

Il comico, imitatore, cantante e cabarettista Fiaschi nasce a Livorno il 17 maggio 1985. Inizia il suo percorso artistico partecipando a varie trasmissioni televisive e frequentando il Laboratorio Zelig di Firenze. Nel 2009 approda a Radio R101, dove tuttora lavora nel programma mattutino di successo La Carica di 101 con Militello, Cavallone, Sara e Sironi.

Leonardo Fiaschi

Nel 2014 partecipa a Colorado, con i personaggi Gordon Ramsay e Marco Berry e nel 2015 a Le Iene e Scherzi a Parte dove realizza i famosi scherzi a Pupo e a Paolo Brosio.

Nel 2016 fa parte del programma di successo di Carlo Conti Tale e Quale Show su Rai 1. Un anno dopo, nel 2017 pubblica su YouTube Occidentali’s Mamma, una parodia video di Occidentali’s Karma, la canzone con cui il cantante Francesco Gabbani ha vinto nello stesso anno la 67ª edizione del Festival di Sanremo.

Oggi Leonardo alterna partecipazioni teatrali in opere classiche al cabaret vero e proprio passando per progetti originali come il Talk Show Teatrale Parolando con Paolo Ruffini. Diversi i premi e i riconoscimenti che gli sono stati attribuiti, tra i tanti il Premio Renzo Montagnani, il Memorial Gigi Sabani e il Premio Radio Rai presso il Festival del Cabaret Emergente.

Gli Sbandati marching band durante l’esibizione a Numana di qualche giorno fa

Sabato 10 agosto invece, per le vie di Marcelli turisti e residenti potranno apprezzare la musica del gruppo Gli Sbandati marching band, che è composto da strumentisti sia di origine bandistica che con esperienza in ambito jazzistico.

Dal 2011 il gruppo ha avuto un forte consolidamento dimostrato anche dal coinvolgimento del pubblico che ad ogni esibizione diventa sempre più partecipe. Filo conduttore della scelta del repertorio è quello di proporre musica da strada diversa da quella che propongono molte marching band del territorio nazionale.

Ad oggi Gli Sbandati marching band si esibiscono, in formazione di 15-16 elementi, soprattutto nel centro Italia proponendo musica funk, salsa, mambo, blues e unendo a tutto ciò coreografie che rendono ancora più interessante ogni esibizione e garantiscono un grande coinvolgimento del pubblico.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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