Due botte a settimana: arriva la terza serata!

Dopo il sold out di ieri e di questa sera, lo spettacolo comico di Marco Marzocca e Stefano Sarcinelli verrà replicato anche giovedì 16 gennaio. C’è ancora posto

Numana, 15 gennaio 2020 – Strepitoso successo ieri sera al Cinema Arena Italia per l’anteprima nazionale della commedia Due botte a settimana di e con  Marco Marzocca, Stefano Sarcinelli e Leonardo Fiaschi.

Numana – Foto di scena con Marco Marzocca e Stefano Sarcinelli (by Roberto Breccia)

Soddisfatto ed orgoglioso il sindaco Gianluigi Tombolini per questo successo: «Ospitare  a Numana  una commedia teatrale con tre attori professionisti di grande spessore è per me, oltre che un piacere, un vanto, soprattutto per l’entusiasmo dei  cittadini che hanno partecipato all’evento».

Numana – Foto di scena con Leonardo Fiaschi e Stefano Sarcinelli (by Roberto Breccia)

Tombolini ha voluto sottolineare che gli spettacoli di queste due serate hanno uno scopo benefico e gli incassi saranno devoluti interamente a due associazioni Onlus e ad una famiglia di Numana. «Poter dare spazio a due serate di allegria e risate unendole alle iniziative benefiche è sicuramente un connubio perfetto – ha detto il sindaco – al quale i numanesi hanno risposto sempre con calore e buon cuore».

Numana – Tutto esaurito ieri sera al Cinema Arena Italia per lo spettacolo Due botte a settimana (by Roberto Breccia)

Lo spettacolo di Marzocca e Sarcinelli è sold out anche per la replica di questa sera e, siccome le richieste di partecipazione da parte del pubblico non accennano a diminuire, per dare la possibilità a tutti di vederlo l’Amministrazione comunale ha pensato bene di aggiungere una terza data fissata per giovedì 16 gennaio. Per l’acquisto dei biglietti contattare il numero 333 144 50 56.

 

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di Paolo Fileni

Coronavirus – 152 contagiati, 3 i morti

L’aggiornamento di Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile


23 febbraio 2020 – “Ad oggi abbiamo 149 persone positive al Coronavirus, tre le vittime”. Così l’ultimo aggiornamento odierno di Angelo Borrelli (foto), capo della Protezione Civile. Nel dettaglio, 110 in Lombardia, 21 in Veneto (2 a Venezia), 6 in Piemonte, 9 in Emilia Romagna, 2 nel Lazio. “Tra i contagiati – ha aggiunto Borrelli – 55 sono ricoverati, 25 in terapia intensiva e 19 in isolamento a casa. Il livello di prevenzione è altissimo. Tutti i possibili casi sono stati verificati in laboratorio, eseguiti oltre tremila tamponi”.

Il paziente zero non è stato ancora individuato. “È difficile prevedere la diffusione – ha concluso Borrelli – Siamo pronti a usare caserme e hotel per eventuali quarantene”.

Intanto, il Ministero dell’Istruzione informa che per motivi precauzionali vengono sospese le uscite didattiche e i viaggi di istruzione delle scuole, in Italia e all’Estero. Sospensione in vigore a partire da oggi, domenica 23 febbraio.

Tra le misure di contrasto al diffondersi del virus, in Friuli Venezia Giulia si è deciso di sospendere tutte le attività didattiche, esami, conferenze negli atenei fino al 1° marzo. Così come in Veneto. Analoga decisone è stata presa in Emilia Romagna fino al prossimo sabato. Chiuse anche scuole, nidi, impianti sportivi e musei. Misure riprese anche in Piemonte dove si è deciso di fermare per una settimana gli atenei e le scuole della regione.

In Lombardia, tutto sospeso fino al 29 febbraio: attività didattiche delle Università, stop anche alle scuole, asili nido, musei, manifestazioni sportive, ludiche, ogni evento culturale. Sospese anche tutte le messe e chiusi gli oratori. Il Teatro alla Scala ha sospeso tutte le rappresentazioni. Chiuso anche il Duomo di Milano e la Pinacoteca. A Genova, chiusa l’Università per una settimana. A Roma, il Campus Bio Medico ha rinviato il test di ammissione a Medicina previsto per martedì 25 febbraio.

A Venezia, il Governatore Zaia e il ministro Speranza hanno firmato un’ordinanza con la quale vengono bloccate tutte le manifestazioni pubbliche, compreso il Carnevale di Venezia a partire dalle 24 di oggi. Nelle Marche, come comunicato oggi dal Governatore Ceriscioli, non si registra nessun caso di contagio. Ciò non fa certo abbassare la guardia al Gores, il centro diagnostico regionale di riferimento, che continua ad operare e ad organizzarsi per trovarsi pronto ad ogni eventuale allerta.


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