Marche in Atti 2020: a Montecassiano il miglior teatro amatoriale regionale

Il Festival presenta una lunga serie di spettacoli per eleggere la compagnia che rappresenterà le Marche al Gran Premio Nazionale della Fita (Federazione Italiana Teatro Amatori)

Montecassiano (MC), 14 ottobre 2020 – Un festival per eleggere lo spettacolo e la migliore compagnia amatoriale delle Marche. Da domenica 18 ottobre a domenica 15 novembre, al Teatro Ferri di Montecassiano saranno sette gli appuntamenti della quinta edizione di “Marche in Atti”, la kermesse regionale dedicata al teatro amatoriale, che confluirà nel Gran Premio Nazionale della Fita (la Federazione Italiana Teatro Amatori). La compagnia che sarà giudicata come la migliore dalla giuria tecnica del festival si esibirà in ambito nazionale per competere con i vincitori delle singole edizioni regionali nell’appuntamento finale organizzato dalla Fita insieme alle federazioni locali.

«Le compagnie teatrali amatoriali attive in regione e iscritte alla FITA sono circa ottanta, per un totale di oltre 1.500 fra attori e operatori. Il teatro deve continuare a vivere – ha dichiarato la presidentessa della Fita Marche Federica Bernardini – Quello delle compagnie amatoriali è un contributo importante al mondo della cultura in un momento particolarmente difficile per il teatro. Ora, la vera sfida è quella di continuare le attività teatrali nel rispetto di tutti e a beneficio delle comunità sul territorio».

Tutti gli spettacoli in cartellone a Marche in Atti

Si parte domenica 18 ottobre alle ore 17:30 con “7 minuti – Consiglio di fabbrica” della compagnia La Piccola Ribalta, per proseguire venerdì 23 ottobre alle ore 21:30 con lo spettacolo “Sesso contro Amore” della compagnia Filarmonico Drammatica di Macerata. Domenica 25 ottobre alle 17:30 la compagnia Teatri Solubili metterà in scena “Venticello Romano”, mentre sabato 31 ottobre ci sarà “Esco o non esco” della compagnia Teatro Drao & Teatro Tre.

Venerdì 6 novembre alle 21:30 la compagnia VI Luglio presenterà il “Tennesee William’s Blues” e domenica 8 novembre il Teatro Accademia metterà in scena“Le Susse di una zitella”, seguita domenica 15 novembre alle 17:30 dallo spettacolo “Amate da morire” della compagnia Tuttascena.

Il costo del biglietto ai singoli spettacoli sarà di 8 euro con posti limitati e le prenotazioni sono possibili presso la biblioteca comunale Giorgi telefonando al numero 320 0193017 dal mercoledì al venerdì dalle 9 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00 (il sabato dalle 15:00 alle 19:00).

Foto di scena di 7 minuti – Consiglio di fabbrica della compagnia La Piccola Ribalta

Il primo spettacolo in calendario il 18 ottobre: 7 minuti – Consiglio di fabbrica

personaggi e interpreti

Bianca: Marilena Alessi
Ornella: Antonella Amicucci
Adele: Cinzia Battistelli
Mahtab: Maddalena Boiani
Sofia: Rebecca Confalonieri
Mirella: Annarita Ferrantino
Rachele: Pamela Ioni
Lorena: Maruska Palazzi
Claudia: Daniela Prota
Agnieska: Lavinia Sofia Tiberi
Sonia: Sara Tomasucci

  • Costumi: laboratorio Teatro di Pesaro La Piccola Ribalta
  • Trucco: laboratorio Teatro di Pesaro La Piccola Ribalta
  • Scenografie: ideazione Francesco Corlianò; realizzazione Ruben Tomasucci, Francesco Corlianò
  • Tecnico audio e luci Francesco Prota
  • Direttrice di scena: Elisa Giorgi
  • Regia: Francesco Corlianò

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona, il sindaco Mancinelli faccia il sindaco

Levata di scudi in mezza Italia per le disposizioni dell’ultimo Dpcm


Ancona, 19 ottobre 2020 – “Il decreto dispone anche la facoltà per i Sindaci di disporre la chiusura al pubblico dopo le ore 21 di vie o piazze nei centri urbani dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso a negozi aperti e abitazioni”. Recita così il testo dell’ultimo Dpcm 18 ottobre 2020 in vigore da oggi in tutta Italia. Uno dei nove punti con i quali il Governo Conte cerca di dare risposte alla recrudescenza del Covid-19 registrata nel Bel Paese in questi giorni.

Un punto che ha fatto indignare non pochi Sindaci lungo tutto lo Stivale perché, dicono, non spetta loro la decisione di chiudere vie o piazze. Perché, dicono questi esimi primi cittadini, in questo modo il Governo se ne lava le mani e scarica tutta la responsabilità di decisioni pesanti su di loro, vittime inermi della situazione e dell’arroganza del Governo nazionale.

Poverini questi Sindaci, chiamati una volta tanto a prendersi per davvero le proprie responsabilità, a metterci per davvero la faccia nel prendere decisioni reali, pesanti, scomode, di quelle che, per davvero, fanno perdere voti e consensi. Ché, per attuarle, bisogna per davvero tirare fuori i “rognoni” e non guardare in faccia nessuno.

Ma se vuoi fare il sindaco, ti devi prendere le tue responsabilità. Quelle che hai accettato di prendere quando hai indossato la fascia tricolore. Quelle che sono regolamentate dalla Legge da sempre. Quelle che, se te le prendi, fanno davvero la differenza tra un grande sindaco e un sindaco mediocre. Il premier Giuseppe Conte, ieri sera, lo ha ripetuto in modo chiaro: “Ognuno di noi in questa fase deve fare la propria parte”. I cittadini stanno facendo la loro, cari Sindaci, adesso voi fate la vostra!

Invece, ad Ancona il sindaco Valeria Mancinelli (foto) sulla sua pagina social scrive: “Inaccettabile e inapplicabile la norma che scarica sui Comuni la gestione, in realtà, del coprifuoco, senza uomini e senza mezzi. Tutti i Comuni italiani sono in rivolta e chiedono al Governo di cambiarla. Ora.

Ma davvero la Mancinelli (“e tutti i Comuni italiani” come scrive lei, forte d’essere stata appena eletta presidente di Anci Marche), crede che certe norme le debba applicare solo il Governo? Ci arriva o no a capire che Giuseppe Conte non può avere in contemporanea contezza di quanto accade ad Ancona nei quartieri, nelle vie e nelle piazze? O in quelle di Agrigento, di Forlimpopoli, di Settimo Torinese, Vittorio Veneto, Frosinone, Bordighera, San Martino Buon Albergo, Montepulciano, Cosenza, Vieste e vattelapesca, solo per citare una decina di Comuni sui circa ottomila che insistono sul territorio nazionale?.

Solo il Sindaco, grazie alla Polizia municipale ai Carabinieri e agli operatori sanitari, può avere il polso della situazione; conoscere come si stanno muovendo i propri concittadini, quali sono le zone a rischio della sua città, e di conseguenza sapere dove intervenire per arginare o dove non intervenire perché non ci sono assembramenti. Chi altri? Un Sindaco questo potere ce l’ha, e deve avere il coraggio e trovare i mezzi per esercitarlo.

Se un Sindaco non è in grado di fare ciò, forse deve trovare il coraggio di guardarsi allo specchio e di domandarsi se è davvero in grado di fare il sindaco. Ma con la s minuscola, stavolta.

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